Dopo la seconda guerra mondiale si ebbe infine una vera e propria concorrenza nel mondo occidentale. Con l’affermarsi del principio di libertà economica l’Europa e gli Stati Uniti eliminarono i Prima di tutto bisogna chiarire il concetto di “concorrenza”. È un elemento fondamentale dei sistemi economici, si ha la concorrenza quando all’interno di uno stesso mercato, che sia nazionale o globale, sono presenti più imprese che propongono uno più beni uguali. Il tipo di concorrenza dipende anche dalle dimensioni del mercato. Con la scoperta del Nuovo Mondo, i traffici di lunga distanza, cominciarono a coinvolgere terre immense. Mentre però prima, gli Stati potevano difendersi dalla concorrenza estera ricorrendo al protezionismo, con la diffusione del capitalismo, questa politica economica cominciò i rilevare i primi difetti. Gli stati che subivano questo genere di politica, infatti reagivano in egual misura, creando svantaggi sia per le proprie imprese, sia per i cittadini. Con l’affermarsi della libertà economica l’Europa e gli Stati Uniti eliminarono i dazi alle frontiere e avviarono il processo di competizione internazionale e di libera concorrenza. Nel 1957 il Trattato di Roma sancì la nascita della Comunità economica europea e di un mercato comune. La concorrenza internazionale divenne così un obiettivo da raggiungere e un bene da tutelare.

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