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La Germania e la Russia all'inizio del Novecento


All’inizio del novecento la Germania emergeva per la sua forza economico militare. Dopo la morte di Guglielmo I nel 1888 era salito al trono Guglielmo II che decise di liberarsi di Bismark per poter essere l’unica autorità. Volevo infatti portare alla politica estera un indirizzo definito nuovo corso e venne abbandonata la politica di Bismark. Al suo posto sia tutto una linea importata al militarismo appoggiando le aspirazioni riconquista più aggressive. Per soddisfare queste esigenze si avviò la costruzione di una flotta militare e al riarmo dell’esercito. Il risultato è quello di allontanare dall’imperatore le simpatie dell’Europa in particolare dell’Inghilterra che da sempre aveva basato la propria supremazia sulla flotta militare, perdendo così un grande alleato. L’Inghilterra era inoltre preoccupata per il grande successo economico industriale tedesco che disponeva di una grande abbondanza di materie prime e di maestranze assai qualificate grazie le loro abilità organizzative. Conseguì un grande incremento del commercio estero tedesco che portò enormi guadagni alle industrie e alle banche, il tutto accompagnato con un aumento demografico che portò la popolazione da 40 a 67 milioni.
La rapidità dello sviluppo economico porta la Germania un malessere sociale ottenuto in seguito all’arrivo del nuovo corso creato da Guglielmo II. Grazie all’opposizione di proprietari terrieri e dei circoli più conservatori appoggiati dall’aristocrazia si ritornó all’assolutismo
La società russa alla fine del XIX secolo era caratterizzata da una arretratezza economica dove ti servi della gleba costituivano l’85% deambulazione mentre nobili l’1%. Lo zar Alessandro II,Aveva tentato di rimodernare il paese con delle riforme tra cui l’abolizione della servitù della gleba il istituzione di assemblee elettive provinciali a cui partecipavano nobili borghesi e contadini. La liberazione dei servi della gleba non aveva dato i risultati sperati inoltre riforme furono escluse dalle province non russi che facevano parte dell’impero. Essa porto ad alimentare un movimento politico di protesta chiamato populismo diffuso tra gli studenti che mirava alla distribuzione delle terre a chi lavora. Alcuni di loro miravano a vere e proprie azioni terroristiche della quale rimase vittima anche lo zar Alessandro II.
I successori di Alessandro II furono Alessandro III e Nicola II, che tornò a un programma di russificazione.
Con lo sviluppo industriale Nacquero nuovi centri industriali di rilievo La cui produzione di carbone, ferro, petrolio, cotone e ghisa superavano quello di molti altri paesi e permisero alla Russia di occupare il quarto posto nella graduatoria mondiale della produzione industriale.
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