Concetti Chiave
- La lotta per l'indipendenza indiana si intensificò a causa dello sfruttamento crescente da parte degli inglesi e di motivazioni politiche e ideologiche.
- Gandhi, figura fondamentale, promosse la Satigraa, una rivoluzione non violenta, anche dopo il tragico massacro di Amritsar nel 1924.
- Le idee di Gandhi erano improntate al liberalismo, miranti a unire l'India superando le discriminazioni etniche e religiose per raggiungere l'indipendenza.
- La strategia di resistenza non violenta di Gandhi provocò violente repressioni da parte degli inglesi, che però rafforzarono la determinazione dei suoi seguaci.
- Dopo l'assassinio di Gandhi nel 1948, il potere passò a Neru, che si trovò a competere con il Partito Comunista Indiano.
Indice
La lotta per l'indipendenza indiana
Gli indiani in questo periodo volevano sempre di più riconquistare l’indipendenza dal controllo inglese, sia perché lo sfruttamento della popolazione era cresciuto in maniera esponenziale sia per un discorso strettamente politico e ideologico.
Gandhi e la rivoluzione non violenta?
Fu proprio all’inizio del diciannovesimo secolo che si impose la figura di uno delle più importanti e singolari figure della storia dell’umanità: Gandhi. Egli basò tutto il suo pensiero sulla rivoluzione non violenta chiamata Satigraa (“lotta non violenta con la potenza dello spirito”), che andò avanti anche dopo il massacro di Amritsar del 1924 dove morirono moltissime persone.
La rivoluzione non violenta portata avanti da Gandhi aveva come obiettivo riportare il popolo indiano alla libertà originaria in modo pacifico (quando i soldati inglesi andavano incontro agli indiani con il manganello, loro si accasciavano al suolo senza reagire).
La formazione e le idee di Gandhi
Gandhi, nato il 2 ottobre del 1869, si formò in Inghilterra, studiando Giurisprudenza a Londra. Ebbe fin dall’inizio idee di stampo liberale finalizzate ad aiutare gli oppressi e i deboli, in un India divisa tra diverse etnie e religioni (indù e mussulmani); voleva arrivare all’indipendenza superando tutte le discriminazioni sociali e restituendo al paese la sua originaria unità.
La forza del Mahatma
La forza del Mahdma (“grande anima”) era concentrata soprattutto nella chiarezza dell’esposizione dei suoi obiettivi, nella forza e determinazione che aveva nel raggiungerli e nella sua incredibile capacità di sbaragliare gli avversari; grazie a queste grandi qualità riuscì ad ottenere risultati concreti.
Repressione inglese e indipendenza
Alla rivoluzione pacifica portata avanti da Gandhi gli inglesi reagirono con violente repressioni, ma ottennero effetti contrari a quelli desiderati, infatti, i seguaci del Mahatma non reagirono ai colpi inflitti loro dalle truppe inglesi.
Questa tattica repressiva inglese che quindi non ottiene i risultati, porta le truppe inglesi a ritirarsi, in questo modo l’India entra a far parte del Commonwealth, anche se la vera indipendenza formale la otterrà solo nel 1947.
La morte di Gandhi e il potere a Neru
Nel 1948 un fanatico indù uccide Gandhi e quindi il potere passa nelle mani di Neru, il quale entra in forte competizione con il Partito Comunista Indiano.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il principale obiettivo della rivoluzione non violenta di Gandhi?
- Come ha influenzato la formazione di Gandhi le sue idee politiche?
- Qual è stata la reazione degli inglesi alla rivoluzione pacifica di Gandhi e quali effetti ha avuto?
L'obiettivo della rivoluzione non violenta di Gandhi, chiamata Satigraa, era riportare il popolo indiano alla libertà originaria in modo pacifico, senza reagire alla violenza dei soldati inglesi, come dimostrato durante il massacro di Amritsar del 1924.
Gandhi, formatosi in Inghilterra studiando Giurisprudenza, sviluppò idee liberali finalizzate ad aiutare gli oppressi e a superare le discriminazioni sociali, mirando a un'India unita tra diverse etnie e religioni.
Gli inglesi reagirono con violente repressioni alla rivoluzione pacifica di Gandhi, ma queste azioni provocarono effetti contrari, rafforzando la determinazione dei seguaci del Mahatma e contribuendo al ritiro delle truppe inglesi dall'India.