Erectus 1160 punti

La fine del dominio europeo nell'America del Sud

Le colonie sudamericane, dopo essere state per secoli pesantemente sfruttate dagli Spagnoli, iniziarono, durante il periodo napoleonico ,una lotta per l’indipendenza, rifiutandosi di riconoscere come re Giuseppe Bonaparte, posto da Napoleone come re di Spagna nel 1808 . Fautori della rivolta furono Simon Bolivar e José de San Martin. Il re spagnolo Ferdinando VII tentò di soffocare la rivolta ma trovò l’opposizione del governo inglese che intanto aveva instaurato con le colonie proficui rapporti commerciali. Ottennero l’indipendenza:
•Colombia (1811)
•Venezuela (1811)
•Equador (1822)
•Bolivia (1825)
•Uruguay (1828)
tutte le province dell’America Centrale formarono stati indipendenti con regimi repubblicani tranne
Il Messico che fu riconosciuto come impero

Il Brasile che ottenne pacificamente l’indipendenza dal Portogallo nel 1825.
La dottrina di Monroe
All'inizio degli anni venti si pensò di organizzare in Europa un congresso per decidere la sorte delle colonie ma il presidente degli Stati Uniti James Monroe si schierò dalla parte degli insorti dichiarando che il territorio americano non doveva essere più una terra da colonizzare e che gli europei non dovevano più occuparsi delle vicende americane. La “dottrina di Monroe” fu appoggiata dall'Inghilterra che riconobbe le nuove repubbliche americane e strinse con loro trattati di commercio. La dottrina di Monroe respingeva ogni ingerenza europea ma nel contempo affermava l’egemonia degli Stati Uniti su tutto il continente americano.

Il caudillismo.
Le repubbliche sorte nell'America meridionale non avevano una tradizione democratica e dal punto di vista socio-economico presentavano forti squilibri. In quei paesi infatti i creoli ( ricchi proprietari terrieri di origine europea) si contrapponevano a masse contadine poverissime e analfabete e le classi dirigenti governavano con l’Appoggio dei latifondisti, curandone gli interessi. Ciò favorì l’ascesa dei caudillos, leader provenienti dall'esercito , che promettevano riforme economiche come la distribuzione delle terre ai contadini. Spesso però i caudillos dopo essere stati eletti presidenti entravano in combutta con le classi agiate contro cui avevano detto di voler combattere. Dittature militari sono sopravvissute fino al 1990 Quelle di Augusto Pinochet in Cile ( dal 1973 al 1990) e Jorge Videla in Argentina (1976-1981)si caratterizzarono per l’utilizzo di metodi crudeli contro gli oppositori e per una politica anticomunista.

Juan Domingo Peron (presidente argentino tra il 1946 e il 1955) e Hugo Chavez, presidente in carica dal 1998 del Venezuela si sono posti come rappresentanti degli strati più poveri della cittadinanza, in contrapposizione con la borghesia e le classi agiate.

La lotta indipendentista della Grecia.
Da secoli la penisola balcanica era dominata dall'Impero turco che ora dava segni di decadenza. Di questo cercarono di approfittare sia le popolazioni locali che miravano all'indipendenza, sia le varie potenze europee, allo scopo di ritagliarsi una sfera d’influenza e in particolare:
La Russia mirava a espandersi verso il Mar Nero e i Balcani per ottenere uno sbocco sul Mediterraneo
L’Inghilterra e la Francia avendo interessi commerciali non gradivano l’eventuale espansione russa
L’Austria, come la Russia si voleva espandere nei Balcani.
Nacque così la famosa “ questione d’Oriente”.
•Tra i paesi soggetti all'Impero Turco la Grecia era quello che vantava la più antica tradizione di civiltà , tra i ceti colti si erano diffuse le idee liberali e le società segrete che nel marzo 1821 ispirarono la prima rivolta guidata da Alexandros Ypsilanti (che non ebbe successo).La rivoluzione continuò a divampare e nel gennaio 1822 fu proclamata l’indipendenza della Grecia con la formazione di un governo provvisorio con una costituzione di ispirazione liberale. La reazione turca fu molto violenta e in aiuto dei greci accorsero molti patrioti stranieri , tra cui Santorre di Santarosa che morì in combattimento nel 1825.Determinante fu l’aiuto di Russia, Inghilterra e Francia (mosse da interesse) Prussia e Austria, temendo un contagio rivoluzionario rinunciarono provocando un’incrinatura nel sistema della Santa Alleanza. Il 14 settembre 1829 il sultano di Costantinopoli dovette firmare la pace di Adrianopoli alle seguenti condizioni:

•Riconoscimento della piena indipendenza dello stato greco
•Concessione dell’autonomia alla Serbia e ai principati di Moldavia e Valacchia
•Apertura dei Dardanelli e del Bosforo alle navi mercantili a tutte le potenze e del Mar Nero alla navigazione russa.
•Affidamento della Grecia ad Ottone di Baviera (Ottone I di Grecia ) che , accentratore ed autoritario, impose al popolo più tasse del precedente governo.

I moti liberali europei del 1830.
Il successo greco riaccese in Europa lo spirito rivoluzionario ma a questo contribuì anche il moto liberale scoppiato a Parigi nel 1830,come risposta all'assolutismo di Carlo X che intendeva abolire la Costituzione. Sconfitto alle elezioni alle elezioni del 1830 sciolse la Camera votata dalla ricca borghesia e indisse nuove elezioni nelle quali potevano essere votati solo i nobili grandi proprietari terrieri. Fu allora che studenti, operai e borghesi scatenarono una rivolta che si concluse con la cacciata dei Borboni e la nomina di Luigi Filippo duca d’Orleans in qualità di re per le sue idee liberali già professate dal padre (famoso per aver abbracciato le idee della Rivoluzione Francese e per aver votato a favore dell’esecuzione di Luigi XVI. Il nuovo re
•adottò il tricolore del 1789 in luogo della bandiera borbonica
•una Costituzione che non riconosceva più al sovrano la possibilità di emanare leggi
•Tolse la religione cattolica come religione di stato
•Volle un allargamento del corpo elettorale.
Luigi Filippo d’Orleans si avvicinò all'Inghilterra e proclamò il principio di non intervento infondendo speranze liberali in tutta Europa ma deluse quando affermò che non avrebbe mai inviato truppe francesi a sostegno di eventuali moti liberali europei.

La rivoluzione parigina del 1830 accentuò il nuovo desiderio di libertà perfino in Svizzera, dove si giunse alla conquista di nuove Carte costituzionali. Prima ancora erano insorti i Paesi Bassi, un regno creato dal congresso di Vienna, dove convivevano due popoli: gli olandesi , protestanti, e i belgi, cattolici.
Le grandi potenze nel dicembre 1830 dovettero riconoscere l’indipendenza del Belgio che offrì la corona a Leopoldo di Sassonia-Coburgo. L’Olanda nel 1839 dovette riconoscere il diritto dei belgi all'indipendenza .La Polonia restò in una provincia dell’impero zarista.

L’insurrezione nell'Emilia Romagna e nelle Marche.
All'inizio degli anni ’30 la carboneria organizzò un moto insurrezionale nel ducato di Modena. Inizialmente si sperò di poter contare sull'appoggio del duca Francesco IV (costui voleva fondere il suo ducato col regno di Sardegna per poi succedere a Carlo Felice, al posto dell’erede designato , cioè Carlo Alberto).Metternich si oppose, temendo la nascita di un nuovo regno molto forte e Francesco IV si arrese soffocando la cospirazione organizzata da Ciro Menotti. L’insurrezione scoppiò ugualmente sia a Modena che nel ducato di Parma e nello Stato della Chiesa. Il moto ebbe successo e a Bologna fu creato un Governo provvisorio delle province unite, ma fu di nuovo Metternich a ristabilire l’ordine inviando l’esercito affinché disperdesse gli insorti. Francesco IV e il papa Gregorio XVI ripresero in controllo della situazione mettendo in atto una forte repressione, Menotti fu condannato a morte.
Nonostante tutto questo moto rappresentò un progresso rispetto al passato perché vide una forte partecipazione da parte di tutte le classi sociali (nobili compresi) e questo fu un chiaro segno si stava diffondendo una coscienza politica rivoluzionaria. Si comprese, grazie a Giuseppe Mazzini, che era inutile confidare nell'aiuto dei sovrani e che era preferibile imparare a conquistare da soli la libertà, anche facendo ricorso all'insurrezione armata. I primi tentativi rivoluzionari fallirono e lui dovette rifugiarsi in esilio a Marsiglia mentre durante un moto insurrezionale a Genova si distinse il giovane Giuseppe Garibaldi che, scoperto e condannato a morte si imbarcò su una nave diretta nell'America del Sud, dove rimase per molti anni.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email