Video appunto: Fascismo - Importanza della politica estera

Fascismo - L’importanza della politica estera



Mussolini attribuiva molta importanza alla politica estera. Infatti il fascismo doveva restituire all'Italia un posto principale nel mondo, rinnovando la grandezza dell’Impero Romano.
Inoltre, l’uso propagandistico dei suoi simboli erano tutti dei modi per riaffermare il diritto dell’Italia a contendere un ruolo di primo piano nella spartizione del mondo.


Mussolini voleva consolidare il potere dell’Italia nell'Africa del Nord e nell'area danubiano – balcanica.
In Africa il fascismo voleva recuperare il controllo della Libia, voleva consolidare la presenza italiana in Etiopia e voleva anche sanare i contrasti con la Francia riguardo i diritti dei coloni italiani in Tunisia. Però in quest’area gli ostacoli maggiori furono la Francia e l’Inghilterra, perché temevano una possibile crescita dell’Italia.

Nel 1933 Mussolini stipulò un patto tra le quattro potenze: Italia, Germania, Gran Bretagna e Francia. Questo patto avrebbe dovuto riscrivere gli equilibri internazionali.
Inizialmente Mussolini si avvicinò alla Francia a seguito dell’assassinio di un cancelliere austriaco. Successivamente, dopo l’aggressione italiana all' Etiopia , nel 1935 strinse i suoi rapporti con Berlino.