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L'Europa tra sviluppo e tensioni

Questo periodo di grande splendore viene chiamato belle époque. Migliora la vita della ricca borghesia, dei proletariati e in alcuni Paesi anche degli operai specializzati. In questo momento nasce il ceto medio, che ha uno stipendio poco maggiore degli operai, ma hanno uno stile di vita migliore. C'è un accrescimento del fenomeno della stampa che è legato alla riduzione dell'analfabetismo, nonostante essa rimanga molto diffuso in alcuni Paesi tra cui l'Italia. Queste trasformazioni sono accompagnate dallo sviluppo dei partiti di massa. I primi a nascere sono quelli socialisti che ascoltano le esigenze delle donne e degli anziani e cercano di creare centri per la diffusione della cultura. In questo modo, grazie anche all'estensione del suffragio universale maschile e all'aumento della industrializzazione, il movimento operaio riesce a votare chi desiderava. Negli Stati di tutta Europa i politici sono affiancati da intellettuali che chiedono al proprio Paese di riuscire a imporsi sugli altri anche usando le armi. In Inghilterra nasce un nuovo periodo di riforme sociali, stimolate dalla nascita del Labour Party che dà voce alla lasse lavoratrice. Questo movimento porterà importanti riforme tra cui le pensioni di vecchiaia, la giornata lavorativa ridotta a 8 ore, l'assicurazione contro la malattia e la disoccupazione. Anche se le condizioni del proletariato britannico rimangono dure, infatti, ci furono delle catene di scioperi. Per far fronte all'aumento della spesa pubblica viene imposta una variazione dell'imposta sul reddito dei proprietari fondiari e ne consegue uno scontro politico. Poco dopo nasce il problema sul suffragio femminile, ed esso verrà consesso il 1928. In Russia lo scenario è del tutto diverso. Il fallimento della rivoluzione comporta lo svuotamento di ogni potere legislativo assegnato alla Duma: nessuna legge approvata potrà entrare in vigore senza il consenso dello zar. Nacquero alcune leggi che facilitavano l'acquisto delle terre da parte del ceto rurale e dei borghesi, mentre i contadini potevano vendere i propri diritti di proprietà. Nel resto del continente, la vita delle potenze si pone su linee intermedie tra la Russia e l'Inghilterra. La Francia, nonostante lo sviluppo industriale, continua a essere un Paese agricolo e un produttore di armi. Il proletariato non beneficia di un sistema di assistenza sociale pari a quello britannico e le sue rivendicazioni sono poche ascoltate e gli scioperi repressi dai governi. La Germania, invece, continua la sua crescita industriale. Gli operai delle fabbriche tedesche si raccolgono intorno al Partito socialista tedesco. L'impero asburgico continua ad avere il problema multietnico che impedisce ogni sviluppo. L'impero ottomano infine, comprende i turchi, arabi, slavi, albanesi, macedoni, armeni, curdi ed ebrei. Nel Paese si diffondono le idee della Società dell'unione e del progresso, i membri danno vita a un movimento nazionalista liberale nato per modernizzare. In seguito ottengono il potere, e questo potere viene utilizzato per reprimere le minoranze etniche. In questa Europa con molti Paesi con diversi tipi di politica, nascono molte alleanze; tra le più importanti c'è da ricordare quella tra la Francia e Gran Bretagna con la Russia.

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