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L’Europa nel nostro secolo


Dopo le radicali trasformazioni di vita provocate dalla rivoluzione industriale, che vide schierati da una parte i capitalisti e dall’altra i lavoratori proletari, si giunse alla fine dell’Ottocento ad un clima di incertezze e di preoccupazioni. Nel Novecento l’Europa ha vissuto la tragedia di due guerre mondiali pagate a caro prezzo in termini di vite umane e degrado della civiltà. Alla fine del secondo conflitto mondiale il nostro continente è stato diviso in due blocchi politici ed economici contrapposti: quello socialista nell’Est europeo e quello capitalista in Occidente. Oggi, dopo il crollo dei regimi comunisti, rimane ancora aperta una speranza di rinascita culturale, che potrà realizzarsi se l’Europa riprenderà in considerazione la sua storica vocazione alla pace, alla libertà, all’uguaglianza e alla solidarietà universali che ne hanno contraddistinto il passato, e se saprà riproporre questi valori in tutto il mondo, libera dalle pretese di egemonia che hanno tristemente segnato alcuni periodi del suo sviluppo.
In questa direzione vanno gli sforzi della Unione Europea (ex CEE) che, pur essendo un organismo di cooperazione economica, sta tentando di recuperare le radici ideali della originale civiltà europea. Testimoniano questa volontà i numerosi accordi che l’Unione ha stretto con diverse associazioni internazionali e Paesi, anche del Terzo mondo, tesi allo sviluppo di orizzonti di solidarietà e collaborazione reciproca.
Gli Europei si sono anche resi conto dei gravi danni che “la storia” passata ha portato all’ambiente e si stanno organizzando per trovare un’efficace politica di risanamento del territorio che parta anche dalla prevenzione. Precedentemente ho proposto una veloce carrellata dei fatti storici riguardanti il “Vecchio continente” allo scopo di far capire soprattutto perché l’Europa di oggi si presenta ai nostri cocchi con certi difetti e certi pregi. Inoltre, è stato mio intento far notare l’interazione tra i fattori fisici di un territorio e quelli storici. L’azione dei fattori fisici e di quelli storici che ho appena analizzato risultano più evidenti se prendiamo in considerazione le città europee, la loro funzione e la loro struttura.
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