L'Europa dopo le rivoluzioni

Il ristabilimento dell'ordine:

Estate del 1849, l'autorità era stata ristabilita ovunque, le forze popolari devono prendere atto della loro sconfitta.
Francia: aspirazioni di carattere sociale
Europa centrale e Italia: aspirazioni di carattere politico (istituzioni liberali e rivendicazioni nazionali).
I governi avevano preso solo tempo, non avevano risolto i problemi.

C'erano delle questioni ancora aperte:
- Questione nazionale, necessario allargamento del mercato
- questione delle istituzioni liberali, grado più alto dì attualità

Le esperienze del '48 fecero emergere un sentimento nazionale che si accavallava allo spirito di libertà che si respirava in tutta Europa.
Inoltre la forza dei principi non era sufficiente contro la forza delle armi.

La questione sociale, rimane attuale ma la strada poteva anche non essere quella degli operai parigini, solco tra democrazia e socialismo. Infatti le rivoluzioni del '48 rivelarono all'Europa la presenza di una nuova forza sociale, il proletariato, che mise in luce tutti i problemi che opprimevano i ceti operai. La borghesia che si era alimentata di ideali romantici come quello di patria, si trova di fronte al fenomeno del proletariato, nato proprio da questo processo di trasformazione del capitalismo, che però sarà avverso e antagonista proprio alla borghesia.

In più il problema introdotto dalla Francia, cioè il suffragio universale che porta un fattore di instabilità rispetto ai regimi esistenti.

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