Il dominio del monitor

Subito dopo la guerra in moltissime case si diffonde l'uso della radio. Dagli anni Sessanta in poi la televisione inizia a diffondersi in tutto occidentale, fioriscono emittenti pubbliche e private, e nasce anche la tv satellitare . Attraverso la televisione arrivano in Europa e nel resto del mondo programmi statunitensi che invadono il mercato, operando una massiccia americanizzazione della cultura. Anche il cinema è un mezzo importante per l'esportazione della cultura americana, così come il mercato della musica leggera e dei grandi bestsellers su carta stampata. Il giornalismo cartaceo viene in gran parte soppiantato dal giornalismo televisivo , dove i servizi sull'attualità danno l'impressione di poter vivere gli avvenimenti in tempo reale. Dalla guerra di Vietnam in poi, tutti i conflitti verranno trasmessi in tv, offrendo un incredibile è terribile effetto di realtà.

Tra gli Ottanta e Novanta si consolida il mercato di massa dei computer. In ogni casa e ufficio si può disporre di moderni calciatori elettronici con cui lavorare e trascorrere parte del tempo libero. L'avvento di internet rende ancora più travolgente il successo di queste nuove tecnologie.
Sia la stampa che i mezzi di telecomunicazioni sviluppano col tempo uno strettissimo rapporto con la pubblicità di prodotti di consumo.
Emittenti televisive vendono sempre più grossi segmenti di tempo all'interno delle loro programmazioni premettendo l'emissione sempre più frequente di pubblicità. C'è chi trova questa pratica dannosa psicologicamente, poiché tende a diventare un condizionamento psicologico.
Il mondo pubblicitario si affina e inizia a raccontare vere e proprie storie, a creare immaginari completamente fittizi che non corrispondono alla realtà sociale.

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