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-La Dissoluzione della Cecoslovacchia e l’Aggressione alla Polonia-

La Germania vuole proseguire nella sua espansione territoriale: Hitler nel marzo del 1939 ordina alle truppe tedesche di entrare in Cecoslovacchia.
Lo Stato Ceco viene smembrato: il Protettorato di Boemia e Moravia viene annesso al Reich e nasce lo Stato Autonomo di Slovacchia.
Ungheria e Polonia si annettono i territori del nuovo Stato Slovacco.
L’Italia, invece, occupa militarmente, nell’aprile del 1939, l’Albania, che viene trasformata in una colonia italiana.

I Tedeschi vogliono ottenere anche il ‘corridoio di Danzica’ ma i Polacchi si rifiutano; Francia e Regno Unito promettono soccorsi alla Polonia se la Germania dovesse attaccare militarmente per ottenere il territorio.
Di fronte a questo accordo, nel maggio del 1939 la Germania sottoscrive il Patto D’Acciaio con l’Italia, un accordo che prevede che se uno dei due paesi si trova impegnato in guerra, l’altro è obbligato ad intervenire in aiuto.

Però l’Italia non è ancora pronta ad intervenire militarmente, quindi l’accordo non è del tutto rassicurante per i tedeschi.
Allora Hitler prova a stringere un accordo con l’URSS e ci riesce nell’agosto 1939 con la firma di un patto di non aggressione tra Unione Sovietica e Germania.

Il 1° settembre 1939 le truppe tedesche attaccano la Polonia.
Il 3 settembre Francia e Regno Unito dichiarano guerra alla Germania.
L’Italia dichiara la sua temporanea neutralità.
A metà settembre i Sovietici attaccano la Polonia, gli Stati Baltici e la Finlandia.
Ha inizio così la Seconda Guerra Mondiale.

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