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Il decollo industriale e la crisi di fine secolo


In Italia, il protezionismo e gli investimenti favoriscono il decollo industriale nel settore tessile, settore agroalimentare, industria siderurgica, industria idroelettrica ed industria meccanica con la costruzione di macchine da cucire, macchine per scrivere e soprattutto automobili (nel 1899 nasce la Fiat-> Fabbrica italiana automobili Torino).
Il decollo è stato possibile grazie:
1- all'intervento dello Stato
2- al rinnovamento del sistema bancario-> viene creata la Banca d'Italia, che controllava l'emissione di moneta e vengono istituite banche miste (raccolgono i risparmi dei cittadini e li investono finanziando società commerciali ed industriali)
3- alle entrate del turismo
4- alle rimesse degli emigranti-> risparmi inviati in patria dai lavoratori italiani emigrati
Lo sviluppo italiano viene gravato dal dualismo economico, soprattutto nel settore agricolo, fra Nord e Sud, accentuato dal protezionismo-> Questione meridionale
Questione sociale-> problema delle condizioni di vita delle masse contadine ed operaie-> nel meridione, reagiscono con rivolte (Fasci siciliani) o emigrando, soprattutto verso gli Stati Uniti; a Nord si viene a formare un proletariato agricolo, che reagisce con associazioni e lotte-> nel 1901 nasce la Federterra (Federazione italiana dei lavoratori della terra), organizzazione contadina di ispirazione socialista.
Contemporaneamente, si forma un proletariato industriale, a causa delle scarse condizioni sul lavoro-> sviluppo del movimento sindacale, con scioperi che avevano lo scopo di un aumento salariale e riduzione della giornata lavorativa-> 1906 nasce la Confederazione generale del lavoro (Cgl)
Nel 1892 nasce il Partito socialista italiano, sotto l'influenza di Turati, con orientamento riformista: volevano la partecipazione alle elezioni e lotta per le riforme sociali; è importante perché costituiva il primo partito di massa dotato di strutture, organizzazione, organi di stampa.
Tra il 1898-1900 vi è la crisi di fine secolo-> esplodono moti spontanei contro il rincaro del prezzo del pane; il governo reagisce duramente: a Milano il generale Bava Beccaris cannoneggia la folla nel 1898; per vendicare l'eccidio di Milano, un anarchico uccide il re Umberto I a Monza nel 1900.

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