Cuba - tensione tra Fulgencio Batista e Fidel Castro


In un quadro di grande instabilità dei paesi dell'America latina, Cuba costituisce una grande eccezione. Dal 1933 al 1944 la vita politica dell'isola è stata controllata da Fulgencio Battista, un militare che ha guidato il paese con tecniche dittatoriali. Dal 1944 al 1952 c'è la breve reintroduzione di un sistema costituzionale e pluralista. Le tensioni sociali e le polemiche per la corruzione dei governi che si susseguono al potere in questi anni, inducono Batista a compiere nel 1952 un secondo colpo di Stato cui segue la riorganizzazione di un sistema di potere dittatoriale. Contro Batista si alza la voce di un giovane avvocato appartenente a una ricca famiglia di L'Avana, Fidel Castro. Il 26 luglio 1953 insieme con un centinaio di seguaci Castro tenta un attacco alla caserma militare Moncada, a Santiago di Cuba. Il tentativo viene rapidamente fermato, gran parte degli insorti viene uccisa, altri tra cui Fidel Castro e il fratello Raúl, sono processati e condannati al carcere ma nel 1955 vengono liberati ed esiliati. Fidel Castro se ne va in Messico dove organizza il movimento 26 luglio, composta da esuli cubani, l'intenzione è di tornare a Cuba e organizzarvi forme di guerriglia che portino alla rivoluzione e all'abbattimento del regime di Batista. Nel 1956 un'ottantina di persone, guidata da Fidel Castro, sbarcano a Cuba e sorpresi dall'esercito di Batista molti di loro sono incisi, una ventina circa tra cui Castro riescono a salvarsi e a inoltrarsi sulle alture della Sierra Maestra, a sud di Cuba. Da qui, nei tre anni successivi riescono a conquistarsi la simpatia dei contadini delle aree circostanti e a costruire un ampio esercito di guerriglieri che disturba costantemente l'esercito di Batista. Nel gennaio del 1959 i guerriglieri di Castro sono pronti per compiere un'offensiva che travolge l'esercito di Batista e li porta dal sud-est dell'isola fino a L'Avana, mentre Batista e altri membri del regime fuggono precipitosamente verso gli Stati Uniti. Castro si è conquistata il sostegno delle masse popolari con la promessa di una riforma agraria che in effetti viene realizzata immediatamente a danno dei grandi proprietari terrieri locali e soprattutto a danno della United Fruit, la grande impresa statunitense nel settore della coltivazione, preparazione e commercializzazione della frutta esotica.

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