Concetti Chiave
- I gruppi criminali organizzati, come mafia e camorra, hanno un ruolo significativo nel ritardo dello sviluppo economico dell'Italia meridionale.
- La mafia in Sicilia si è formata dopo l'abolizione delle istituzioni feudali nel XIX secolo, quando gli armigeri hanno iniziato a operare autonomamente.
- L'assenza di interventi efficaci per estirpare questi gruppi ha consentito la loro proliferazione sia in epoca borbonica che postunitaria.
- Il sistema elettorale rappresentativo post-unificazione ha favorito l'operatività dei gruppi criminali, che hanno intimidito gli elettori per favorire i candidati protetti.
- Queste organizzazioni comportano un costo aggiuntivo per l'economia meridionale, rendendo le attività imprenditoriali meno competitive e redditizie.
Influenza dei gruppi criminali
Una peculiarità dell'Italia meridionale che deve essere preso in considerazione per poter spiegare il ritardo nello sviluppo è senz'altro la formazione di gruppi criminali organizzati, già piuttosto ben visibili in Sicilia (la mafia) e nel Napoletano (la camorra), ma non assenti in altre zone del Mezzogiorno.
Quali sono le origini storiche della mafia?
In Sicilia i gruppi criminali, secondo Leopoldo Franchetti, si sono formati dopo l'abolizione delle istituzioni feudali, avvenuta all'inizio del XIX secolo; gli armigeri dei feudi, non esistendo più i feudi, si mettono in proprio e operano sul mercato compiendo estorsioni, furti di bestiame e offrendo forzosamente la loro protezione ai proprietari terrieri o ai commercianti. Né in periodo borbonico né in epoca postunitaria si compiono operazioni efficaci per estirparli.
Impatto economico e politico
Paradossalmente dopo l'unificazione la costruzione del sistema elettorale rappresentativo promuove in forma definitiva l'operatività di questi gruppi, i quali offrono ai notabili locali i loro servigi per intimidire gli elettori e indirizzarli verso i candidati da loro protetti. E da tutte queste azioni, i gruppi criminali ricavano benefici personali ed economici. Oltre alle implicazioni civili e politiche che sono ovviamente enormi, queste formazioni criminali comportano un pesante costo aggiuntivo per l'economia meridionale nei confronti della quale svolgono un'azione essenzialmente parassitaria. Anche se per il tardo Ottocento o il primo Novecento sia impossibile quantificare il peso esercitato da questo aspetto della società meridionale sulle attività di imprenditori, commercianti e proprietari, è chiaro che l'esistenza dei gruppi criminali organizzati costituisce un danno netto è un non trascurabile ragione della lentezza relativa dello sviluppo economico meridionale, poiché rende automaticamente meno competitive e comunque meno redditizie, le attività imprenditoriali sia in campo agricolo, sia commerciale, sia industriale.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dei gruppi criminali organizzati nello sviluppo economico del Mezzogiorno?
- Come si sono originati i gruppi mafiosi in Sicilia?
- In che modo l'unificazione italiana ha influenzato l'operatività dei gruppi criminali?
I gruppi criminali, come la mafia e la camorra, hanno un impatto negativo sullo sviluppo economico del Mezzogiorno, rendendo le attività imprenditoriali meno competitive e redditizie, contribuendo così al ritardo nello sviluppo della regione.
Secondo Leopoldo Franchetti, i gruppi mafiosi in Sicilia si sono formati dopo l'abolizione delle istituzioni feudali nel XIX secolo, quando gli armigeri dei feudi, privi di lavoro, iniziarono a operare nel mercato attraverso estorsioni e furti.
Dopo l'unificazione, il sistema elettorale rappresentativo ha favorito l'operatività dei gruppi criminali, che hanno offerto i loro servigi ai notabili locali per intimidire gli elettori, generando benefici economici e personali per i gruppi stessi.