Da contadini a Francesi


I contadini si modernizzarono dopo l'avventi della ferrovia (1870). Agricoltura commerciale e necessità di alfabetizzarsi. Viene anche rafforzata l'unità nazionale. Diminuivano anche i sentimenti antimilitaristici.
Migrazione dalle campagne verso le città o nei borghi locali; qui nacquero dei passatempi come il ciclismo, rugby, tiro al bersaglio si svilupparono le feste locali con danze e canti folkloristici.
Migliorò anche la dieta rurale con il traffico delle merci. Weber considerò questi cambiamenti come "colonialismo interno" la cultura contadina d'altronde veniva sempre trattata con disprezzo. Così infatti furono trattati i contadini dei cittadini.
Aumento dei fertilizzanti chimici: i cereali resero di più del 30%. Nuovo tipo di allevamento scientifico. Si formarono delle cooperative del latte. Difficoltà per le monoculture cerealicole, erano vulnerabile nelle vigne, fine secolo diminuirono del 25% per la malattia.

- 1890: importazione Algerina, saturazione del mercato e crollo dei prezzi. Inoltre importazione del grano e della carne dall'oltreoceano. Chi iniziò a patire la situazione furono gli artigiani, i braccianti e i lavoratori a domicilio. Le Regioni ad agricoltura mista furono meno colpite. Il declino dei prezzi richiese una protezione doganale richiesta da parte di proprietari terrieri capitalistici del Nova, aristocratici a grandi agricoltori contadini.
Effetti: le importazioni calarono del 13% le esportazioni diminuirono del 27%.
- Il governo Repubblicano non diede molto aiuto all'agricoltura oltre alla protezione doganale.
Per la concorrenza mondiale la Francia era ancora debole. Anche i grandi proprietari terrieri investivano molto in titoli di stato e beni di lusso, ma poso nell'agricoltura.
Con l'emergere del settore terziario i contadini iniziarono a mandare i figli a scuola con la speranza di nuove prospettive.
Gli adulti invece frequentano scuole serali anche per aprire botteghe varie.
Importanza dei maestri laici nei villaggi: arrivarono pian piano a guidare l'opinione locale e spesso facevano da segretari ai sindaci, scrivevano lette, interpretavano le ipoteche e davano consigli sulle tasse. Erano i re senza corona dei villaggi. L'analfabetismo stava crescendo però vi erano ancora situazioni in cui il prete era il mago del villaggio e per curare le malattie si andava ai pellegrinaggi o si faceva uso della medicina popolare: i medici venivano usati per i certificati di morte.
Comunque le figlie dei contadini iniziarono ad andare a scuola e divennero insegnanti o impiegati alle poste.
Con la rivoluzione linguistica o culturale molti però iniziarono a sentire il senso di perdita della loro cultura e dell'ambito della comunità.
Politica del villaggio: battaglia tra curato e sindaco - maestro.
- Il Cristianesimo rimase saldo nel massiccio centrale e nelle Fiandre. Nel 1881 i Repubblicani ottennero seggi anche con i voti contadini. Vi era rifiuto un controllo clericale sui comuni e sulla moralità dell'istruzione anche da parte dei contadini cattolici. Desiderio di autonomia locale i consiglieri comunali pensavano che l'istruzione laica fosse più utile. All'interno dei villaggi nacquero dei conflitti tra clero e laici: preti che bruciavano testi laici o che negavano la prima comunione a scolari laici. Anche la diffusione della scienza contribuì a compromettere il ruolo tradizionale del prete - stregone.
Gli anticlericali chiedevano ai preti di attenersi al loro mestiere e di celebrale dunque esclusivamente la messa; ma i preti non accettavano una posizione così marginale. 50% dei matrimoni civili - 20% bambini non battezzati.
- 1914: 8 di 12 dipartimenti divennero interdipendenti nei villaggi. Gli uomini che gestivano cooperative erano anche nei consigli comunali. Comunque la posizione dei contadini non cambiò di molto in 30 anni di Repubblica.
- FTT: Federazione dei lavoratori della terra, 1800 membri; per ottenere contratti di maggior durata e rimborsi per le migliorie operaia.
Riguardava soprattutto i mezzadri e gli affittuari che erano esposti alle fluttuazioni del mercato.
- 1900 Revolte du Midi: per il crollo dei prezzi dei vini, vi presero parte: braccianti, piccoli viticoltori, grandi proprietari, socialisti e realisti, regionalisti meridionali.
I vigneti con vitigni Americani aveva aumentato la produzione del 75% dunque vi era una sovrapproduzione.
Vi erano i grandi vigneti industriali gestiti da amministratori; la forza lavoro proveniva dai giornalieri. La crisi di sovrappopolazione portò una diminuzione di salariati e la disoccupazione.
-1903 - 04: scioperi coordinati dalla CGT (confederazione generale dei lavoratori). Vennero così importati dalla Spagna lavoratori poco costosi e docili. Il lavoro inoltre diventava più malsano per le sostanze chimiche usate.
Gli scioperi vennero sconfitti. Ma i grandi proprietari e i giornali inventarono la frode, un mostro che divorava il Midi, e attaccarono gli interessi settentrionali del governo e degli zuccherieri.
-1807: manifestazione; sentimento regionalista e ostilità nei confronti del Nord.
- Ferroul: regionalista che premeva per la formazione di un gruppo di pressione interclassista per il vino del MIDI. Sfida decentralista al centralinismo di Clemeceau, capo del governo.
- Clemenceau nel 1907 mandò l'esercito. Legge antifrode, imposte sullo zucchero e dichiarazione del raccolto di uva. Accordo con la CGVM di Ferroul (confederazione Generale dei Viticoltori del Midi). Sussidio di disoccupazione per i braccianti.
- 1910: cattivo raccolto; i prezzi aumentarono sempre di più.
Crisi: aumentò i socialisti a spostò il socialismo regionale e sinistra.
Altri scioperi nel 1910 - 11: ben organizzati dai comitati.
Nacque dal razzismo nei confronti del Midi visto come anticlericale, anti patriottico, rosso.
La modernizzazione della Francia rurale scatenò dunque molti conflitti.
Conflitti di classe: i mezzadri, i taglialegna, braccianti e piccoli viticoltori contestavano il controllo capitalista.
- Proteste regionali: alcune regioni invece accettarono i Repubblicanesimo il quale garantiva ordine e stabilità.
I contadini erano riusciti ad entrare nei consigli comunali ed ora potevano essere eletti anche sindaci. Ci furono anche una serie di organizzazione per migliorare la socializzazione degli adolescenti. Dopo la crisi depressiva che colpì i cerealicoltori e viticoltori e i commercianti i Repubblicani passarono dal '54 al 33% nel 1889 mentre aumentava la destra e la sinistra radical - sociale.
Ma nel 1910 i Repubblicani ripresero il controllo: deputati erano avvocati, proprietari terrieri, uomini conservatori. Questi si crearono una clientela rurale assicurando benefici a chi li avrebbe appoggiati.

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