[j2]I primi tentavini americani e russi
Il 12 aprile 1961, il sovietico Iouri Gagarin portò a termine una rivoluzione completa intorno alla terra e atterrò sano e salvo a 700 metri a sud di Mosca, diventando così il primo uomo ad effettuare un volo orbitale. Questa impresa, aggiunta ai precedenti successi spaziali sovietici nello spazio, mortificò ‘orgoglio degli Americani. Un mese più tardi, l’astronauta Alan Shepard, effettuò per un quarto d’ora un volo sotto orbitale di circa 500 chilometri. L’avvenimento segnò una data importante nel programma spaziale americano Mercury, ma restò senza paragone con il volo sovietico di circa 400.000 chilometri intorno alla terra.
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Il progetto di Kennedy
Cosciente dell’ansia crescente degli Americani, nei confronti dei successi sovietici nello spazio, il presidente John Kennedy sui lanciò in una sfida audace. Formulò il desiderio di poter inviare un uomo sulla Luna prima della fine del decennio. Durante questo periodo, nessun altro progetto spaziali susciterà tanta impressione nell’umanità, come ebbe a sottolineare il presidente stesso. Il vice presidente Lyndon Johnson dette il proprio appoggio al progetto presidenziale e continuò a farlo per tutta la durata del suo mandato alla Casa Bianca.Il programma Apollo suscitò alcune reazioni ostili. I detrattori giudicavano il progetto alquanto stravagante, se non irrealizzabile. Sarebbe costato 24 miliardi di dollari, avrebbe richiesto il lavoro di mezzo milione di operai e avrebbe interessati per anni la maggior parte delle ricerche scientifiche americane. Ma i sostenitori rispondevano che impadronirsi dello spazio avrebbe comportato il dominio del mondo intero. Da sua, l’opinione pubblica non reagì molto. Questo vasto programma di ricerca e di formazione andò avanti sotto la direzione del centro della NASA (National Aeronautics and Space Administration) di Houston.
Il progetto Apollo dal 1962 al 1968
Nel febbraio 1962, John Glenn portò a termine tre rivoluzioni intorno alla terra. Seguirono altri tre voli Mercury, per cui il programma ebbe successo. Successivamente, gli Stati Uniti sui dettero come obiettivo il lancio di voli con la presenza di due astronauti, nel quadro del programma Gemini con un computer di bordo che gestiva il funzionamento della navicella. Nel giugno 1965, mentre Edward White camminava nello spazio, mentre il suo compagno di squadra, James McDivitt, fotografò l’impresa restando all’interno della capsula orbitale. White indossava una spessa tuta spaziale che lo proteggeva dalle radiazioni, dal freddo che regnava fuori della navicella e dall’impatto delle meteoriti, la cui velocità avrebbe potuto essere enorme. Inoltre, era collegato alla navicella da un cordone di sicurezza e si poteva spostare in tutta libertà. Tre mesi prima di White, un Sovietico aveva effettuato una prima passeggiata nello spazio. Le Russi sono stati anche i primi ad inviare una donna nello spazio e a depositare sulla uno strumento non abitato. Tuttavia, verso la metà degli anni ’60, la tecnologia sovietica conobbe una battuta di arresto. Poco dopo il lancio, il programma Apollo subì un terribile incidente.Nel gennaio 1967, gli astronauti Virgil Grisson, Edward White e Roger Chaffee persero la vita in un incendio scoppiato nella loro navicella. Questo episodio comportò la revisione progettuale della capsula orbitale, in funzione della sicurezza.
Nel dicembre 1968, Apollo 8 portò a termine dieci giri intorno alla luna.
Nel maggio 1969, Apollo 9 ne compì uno, tenendosi a 15 chilometri di distanza dalla superficie lunare.