La crisi del 1873 spinge imprenditoria capi di stato e cercare nuovi mercati e nuovi serbatoi di materie prime e creare colonie di sfruttamento e colonie di popolamento. Oltre che alle motivazioni economiche, gli europei sono spinti anche dalla convinzione che sia necessario esportare la civiltà bianca: nasce così la categoria degli esploratori, mentre riprende slancio all'attività dei missionari. Questa nuova forma di colonialismo, che prende il nome di imperialismo, mira sia il totale sfruttamento economico dei paesi colonizzati sia loro controllo territoriale e tocca il suo apice tra il 1873 e il 1914, ma la missione civilizzatrice dell'uomo bianco non porta alcun vantaggio ai popoli colonizzati, privati dei diritti politici sottoposti a leggi di tipo feudale. Nel 1884 le potenze europee si riuniscono nella conferenza di Berlino con l'intento di fissare delle regole per spartirsi il mondo.

In quell'occasione viene creato lo stato libero del Congo che diventa un possedimento privato di Re Leopoldo II del Belgio. Ufficialmente la conferenza si limita a sancire norme commerciali e umanitarie, ma in realtà determina la spartizione dell'Africa e introduce concetti come “sfera di influenza da consolidare” e “Hinterland” che consentono alla Germania di vedersi riconosciuto il Camerun e di proclamare un protettorato sul territorio che prenderà il nome di Africa orientale tedesca. In soli 30 anni territorio del continente nero in mano agli europei passano dal 10 al 90%. Tanta rapidità è dovuto all'indebolimento dei regni sudanesi, alle guerre perenni delle tribù e al calo demografico dovuto alla tratta degli schiavi. La spartizione viene inaugurata dalla Francia che, dopo aver occupato l'Algeria, si appropria della Tunisia, e dalla Gran Bretagna, che invade l'Egitto diventando decisivo dopo la costruzione del Canale di Suez: i due paesi diventano protettorati delle due nazioni europee, che esigono l'esclusiva nelle esportazioni e nel controllo della politica estera. Intanto il re del Belgio sfrutta brutalmente il Congo per profitto personale e il suo comportamento nei confronti della colonia è talmente spietato da distruggere gli europei e indurre il Parlamento belga a toglierla. Altrettanto criminoso e il comportamento della Germania in Namibia, dove viene eliminato l'intero popolo Herero per trasformare la zona in una colonia di popolamento. Nell'africa meridionale, dopo la scoperta dell'oro e dei diamanti, gli inglesi decidono che la loro Colonia del Capo è diventata economicamente importante e scatenano la guerra Anglo- boera che si conclude con la vittoria britannica e la Costituzione dell'Unione sudafricana.

In Cina gli inglesi comprano te porcellana cercando un modo per non pagare in argento. Poiché nelle loro piantagioni indiane producono oppio, inducono i mercanti cinesi a barattare i loro prodotti con la droga, che si diffonde al tal punto da ridurre la popolazione in uno stato di totale dipendenza. Il governo di Pechino tenta di fermare questo devastante commercio e, tra il 1839 e il 1842, Si batte contro l'Inghilterra in due guerre dell'oppio, ma è sconfitto: il paese viene così diviso in zone di influenza. Nel 1900 la Setta segreta dei Boxer si ribella tutti gli stranieri ma viene a sua volta annientata. Fra gli sterminati possedimenti coloniali della Gran Bretagna vi è anche l'India, dove gli inglesi si comportano in modo ambivalente: da un lato distruggono l'economia tradizionale, ma dall'altro introducono elementi di innovazione, costruendo un'ottima rete ferroviaria, lottando contro il sistema delle caste e insegnando alle élite locali i principi fondamentali della democrazia. A differenza dell'Europa, gli Stati Uniti danno vita a forme di dominio puramente economico. Dopo aver acquistato dai russi l'Alaska, sottopongono al protettorato l'isola di Cuba, proseguono verso le Antille, il Portorico e il Nicaragua e arrivano a controllare a Panama dove, nel 1914, aprono il canale di Panama. Parte dei territori centroamericani viene annessa, mentre nel sud conquistano il monopolio commerciale offrendo una protezione che non esclude il ritorno alle armi e il sostegno alle dittature locali. Infine occupano le isole Hawaii, Samoa e Midway e sottraggono alla Spagna le Filippine e l'isola di Guam.
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