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Concetti Chiave

  • Nel 1821, i Carbonari organizzano una rivolta in Piemonte contro l'Ancien Régime, sperando che Carlo Alberto conceda la Costituzione.
  • Carlo Alberto, inizialmente esitante, cede alle pressioni popolari e concede la Costituzione, ma viene costretto a ritirarla da Carlo Felice con l'aiuto austriaco.
  • Dopo la morte di Carlo Felice, Carlo Alberto diventa re del Regno di Sardegna, ma viene visto con sospetto dai patrioti per il suo passato.
  • Nel 1848, Carlo Alberto concede nuovamente la Costituzione e dichiara guerra all'Austria, ma l'esercito piemontese subisce una pesante sconfitta a Novara.
  • Ritenendo disonoranti le condizioni di pace, Carlo Alberto abdica in favore di Vittorio Emanuele II e si rifugia in Portogallo, dove muore poco dopo.

La rivolta dei Carbonari

Nel 1821, in Piemonte i Carbonari, sulla scia delle sommosse spagnole e napoletane, decidono di agire contro l’Ancien Régime, ed organizzano una rivolta in alcune città come Torino, Vercelli, Alessandria e Pinerolo. Il re Vittorio Emanuele I preferisce abdicare in favore del fratello Carlo Felice; ma poiché quest’ultimo si trova momentaneamente a Modena, presso Francesco IV, il trono viene assegnato in reggenza al nipote Carlo Alberto, di ventitré anni. I Carbonari sperano che egli accetti di concedere la Costituzione vista l’amicizia che lega il nuovo sovrano con alcuni patrioti italiani. Ma non è così perché Carlo Alberto dichiara di attendere disposizioni in merito da Carlo Felice. La reazione di Torino non si fa aspettare e, difronte ad una insurrezione popolare, Carlo Alberto concede la Costituzione.

Carlo Alberto e la Costituzione

Tuttavia Carlo Felice, rientrato rapidamente a Torino, ordina a Carlo Alberto di lasciare di nascosto il Piemonte per recarsi in esilio in Toscana, ritira la Costituzione e con l’intervento delle truppe austriache disperde facilmente i rivoluzionari.

La situazione di Carlo Alberto risulta essere piuttosto difficile:da un lato è mal visto dai patrioti italiani che si considerano traditi e dall’alto Casa Savoia lo considera colpevole di aver concesso la Costituzione.

Il regno di Carlo Alberto

Dieci anni dopo, alla morte di Carlo Felice, Carlo Alberto diventa re del Regno di Sardegna. Alcuni carbonari continuano a non vederlo con simpatia dopo i fatti del 1821, mentre altri patrioti, come Giuseppe Mazzini, che nel frattempo ha fondato la Giovane Italia, confidano nella sua volontà di respingere l’Austria per porsi poi a capo dell’Italia libera. Ma ancora una volta Carlo Alberto tradisce la fiducia che molti patrioti ripongono in lui al punto sdi minacciare di pene severissime tutti coloro che si sono iscritti alla Giovane Italia. Col tempo, però, la posizione di Carlo Alberto diventa meno rigida e in una lettera indirizzata a Massimo d’Azeglio nel 1845, fa capire che la causa sostenuta dai patrioti italiani è giusta e che il Regno di Sardegna è pronto ad aiutarli.

La guerra contro l'Austria

Infatti nel 1848, egli concede la Costituzione, che in seguito diventerà lo Statuto del futuro Regno d’Italia col nome di “Statuto Albertino” e pochi giorni dopo decide di dichiarare guerra all’Austria. L’entusiasmo fra i patrioti italiani è enorme e da tutte le regioni confluiscono volontari per arruolarsi nell’esercito piemontese. Carlo Alberto raggiunge così l’esercito, concentrato a Pavia.

I primi mesi della guerra – 1.a guerra d’indipendenza – è favorevole ai Piemontesi e gli Austriaci, sconfitti a Goito, vengono scacciati dalla fortezza di Peschiera. I soldati piemontesi, con esultanza, acclamano Carlo Alberto Re d’Italia. Tuttavia, la situazione ben presto cambia. Gli Austriaci tornano all’attacco con dei rinforzi e l’esercito piemontese viene travolto. Per quanto costretto a concludere un armistizio, Carlo Alberto non si dà per vinto e decide di riorganizzare l’esercito per riprendere la guerra contro l’Austria. Infatti, il 12 marzo 1849, egli annulla l’armistizio e una settimana dopo riprende le ostilità. Tuttavia agli Austriaci saranno sufficienti pochi giorni per sconfiggere definitivamente l’esercito piemontese, nella battaglia di Novara.

La disfatta e l'abdicazione

A seguito della disfatta, Carlo Alberto, ritenendo disonoranti le condizioni di pace imposte dagli Asburgo, abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II e, fattosi preparare un passaporto intestato al conte De Barge, parte in esilio volontario per il Portogallo, a Oporto, dove morirà soltanto tre mesi dopo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la causa principale della rivolta dei Carbonari nel 1821?
  2. La rivolta dei Carbonari nel 1821 è stata motivata dalla volontà di agire contro l’Ancien Régime, ispirata dalle sommosse in Spagna e Napoli, e si è manifestata in diverse città piemontesi come Torino e Vercelli.

  3. Come ha reagito Carlo Alberto alla richiesta di concedere la Costituzione?
  4. Inizialmente, Carlo Alberto ha dichiarato di attendere disposizioni da Carlo Felice, ma di fronte all'insurrezione popolare a Torino, ha concesso la Costituzione, che però fu successivamente ritirata da Carlo Felice.

  5. Qual è stata la posizione di Carlo Alberto nei confronti dei patrioti italiani dopo il 1821?
  6. Carlo Alberto si è trovato in una posizione difficile, essendo mal visto dai patrioti italiani che si sentivano traditi, mentre Casa Savoia lo considerava colpevole per aver concesso la Costituzione.

  7. Cosa ha portato alla concessione della Costituzione nel 1848?
  8. Nel 1848, Carlo Alberto ha concesso la Costituzione, che sarebbe diventata lo Statuto Albertino, e ha dichiarato guerra all’Austria, suscitando grande entusiasmo tra i patrioti italiani.

  9. Qual è stata la conseguenza della sconfitta piemontese nella battaglia di Novara?
  10. Dopo la sconfitta nella battaglia di Novara, Carlo Alberto ha abdicato in favore del figlio Vittorio Emanuele II e si è esiliato in Portogallo, dove è morto pochi mesi dopo.

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