Concetti Chiave
- Il capitalismo porta a uno sviluppo non equilibrato del territorio e a disuguaglianze tra le classi sociali, con il rischio di perdita del lavoro in caso di crisi industriali.
- Il sistema capitalistico è associato a un alto tenore di vita, grazie alla specializzazione del lavoro e alla competitività globale.
- La Prima Guerra Mondiale ha contribuito alla nascita di nuovi stati europei, come Polonia, Lituania e Ungheria, a seguito del crollo degli imperi precedenti.
- I regimi totalitari come il Fascismo, il Nazismo e il Socialismo si sono affermati in Europa in risposta alle tensioni socio-politiche del periodo.
- Il crollo del socialismo nel 1989 segna un cambiamento radicale, con la dissoluzione dell'Unione Sovietica e la nascita della Comunità degli Stati Indipendenti.
Indice
Conseguenze del capitalismo
Conseguenza negativa: sviluppo non equilibrato del territorio, le classi sociali non sono tutte uguali, chi ha un posto di lavoro può anche perderlo se l'industria fallisce.
Conseguenza positiva: alto tenore di vita
Diffusione del capitalismo
Il capitalismo si diffonde anche in Giappone e Stati Uniti. Nel 1812 viene scoperta la catena di montaggio da Ford che comporta la specializzazione degli operai e la catena dei massi. La competizione fra le diversi mondiali e la diffusione di dottrine nazionaliste favorì lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
Nascita di nuovi stati europei
La fine della Prima Guerra Mondiale comportò la nascita di nuovi Stati Europei: Polonia, Lituania, Estonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Jugoslavia.
Affermarsi dei regimi totalitari
In alcuni Paesi europei si affermavano regimi tutelati: in Russia il Socialismo, in Italia il Fascismo, in Germania il Nazismo e in Spagna il Falangismo.
Sistema socialista e sue conseguenze
Si può chiamare anche statale. Nasce nel 1917 con la Rivoluzione Russa e con la formazione dell'Unione Sovietica. Il sistema socialista prevede come unico imprenditore e venditore lo Stato.
Conseguenza positiva:
- sviluppo equilibrato del territorio;
- uguaglianza tra le classi sociali;
- chi ha un posto di lavoro è sicuro perché è statale;
Conseguenza negativa: basso sviluppo e tutto è pianificato.
Lo Stato investe sul settore secondario di base (metallurgia, siderurgia, chimica di base)
Crollo del socialismo
Nel novembre dell'89 crolla il socialismo che coincide con il crollo del Muro di Berlino, si scrive URSS ( Unione Sovietica) 15 repubbliche e si forma la CSI ( Comunità Stato Indipendente).
E' il vantaggio che va all'imprenditore anche se non gli appartiene.
Domande da interrogazione
- Quali sono le conseguenze negative del capitalismo sul territorio e sulle classi sociali?
- Quali sono le conseguenze positive del sistema socialista?
- Qual è l'importanza del crollo del socialismo nel 1989?
Il capitalismo porta a uno sviluppo non equilibrato del territorio e a disuguaglianze tra le classi sociali, con il rischio di perdere il posto di lavoro in caso di fallimento dell'industria (come indicato nel testo).
Il sistema socialista favorisce uno sviluppo equilibrato del territorio, promuove l'uguaglianza tra le classi sociali e garantisce la sicurezza del posto di lavoro, poiché è lo Stato a gestire l'occupazione (secondo quanto riportato).
Il crollo del socialismo nel novembre dell'89, coincidente con la caduta del Muro di Berlino, segna la fine dell'Unione Sovietica e la nascita della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), evidenziando un cambiamento significativo nel panorama politico europeo.