1848 - 1871 Bonapartismo


Parlamento debole messo in ombra da un deciso esecutivo. Il colpo di stato era ben visto dagli uomini d'affari che sostenevano una modernizzazione e una crescita economica. Il regime infatti consultava gli uomini d'affari.
1851 - 69 la produzione aumentò del 50%.
Sviluppo delle ferrovie: creò lavoro nel settore meccanico, metallurgico e del carbone e si formarono patti tra le varie società; ci furono aiuti economici da parte delle banche, diminuendo i tassi di interesse.
- Anni '70: le banche iniziarono con il denaro degli investitori, a fare prestiti statali agli stranieri, rallentò lo sviluppo industriale. Avvenne anche uno sviluppo urbanistico.
- 1860: trattato Cobden - Chevalier, ovvero di libero scambio con l'Inghilterra. Il liberismo aveva dato una spinta nei settori del vino, seta e beni di lusso. Le stoffe più grossolane vennero danneggiate dalla concorrenza inglese, declino delle campagne del sud.

- Anni '60: l'economia inizia a vacillare, tagli delle spese si frenarono gli investimenti e aumento della disoccupazione.
- 1867: vennero liberalizzate le società per azioni. L'importatore era visto con un certo disprezzo dai notabili francesi, voleva mantenere una facciata Democratico - populista e venne ripristinato il suffragio universale. Negli anni '60 fece concessioni più liberali (permessi gli scioperi, tollerate le riunioni). La camera bassa poteva discutere le leggi ma non proporle.

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