Concetti Chiave
- Negli anni Sessanta, studenti e classe operaia si mobilitarono in scontri sociali, occupando università e confrontandosi con le forze dell'ordine.
- Il movimento studentesco si oppose al sistema capitalistico e alla cultura borghese, trovando supporto nella tradizione marxista del movimento operaio.
- L'Autunno caldo vide la figura dell'operaio di massa protagonista delle lotte, con i sindacati che ottennero importanti diritti per i lavoratori.
- Il terrorismo di destra e di sinistra caratterizzò gli anni Settanta, con attentati e azioni violente mirate a destabilizzare il sistema politico.
- Il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro segnarono un cambiamento significativo nella percezione del terrorismo, spingendo molti a distanziarsi dall'area eversiva.
Scontri sociali e movimenti studenteschi
• La fine degli anni Sessanta fu un periodo di scontri sociali aventi come protagonisti gli studenti e la classe operaia. Questi occuparono facoltà universitarie e diedero inizio a numerosi scontri con le forze dell'ordine.
• Il movimento studentesco assunse una posizione sempre più ostile nei confronti del sistema capitalistico e della "cultura borghese".
• Gli studenti trovarono l'appoggio nel movimento operaio a causa della presenza di una forte tradizione marxista. L'operaismo formò nuovi gruppi politici extraparlamentari, che prendevano le distanze dal Parlamento.
Autunno caldo e lotte sindacali
• AUTUNNO CALDO: Le lotte iniziarono in alcune aziende del nord ed ebbero come protagonista la figura dell'operaio di massa, ovvero il lavoratore sul quale gravavano i disagi del contesto urbano e dell'insufficienza dei servizi. I sindacati (Cgil, Cisl e Uil) presero le redini delle lotte e riuscirono a concludere contratti che avrebbero condotto ai Consigli di fabbrica e allo Statuto dei lavoratori (diritti dei lavoratori).
Terrorismo nero e rosso
• Il terrorismo nero di destra: attentati con bombe in luoghi pubblici che provocavano stragi indeterminate con lo scopo di diffondere il panico nel Paese a favore di una svolta autoritaria, causando per esempio lA strage in piazza Fontana, bombe in piazza della Loggia e L'attentato alla stazione di Bologna.
• il terrorismo rosso di sinistra: il principio della lotta armata era un principio portante di tutte le ideologie estremiste. Questi puntavano a rovesciare il sistema capitalistico con sequestri di dirigenti industriali e magistrati e successivamente con assassini programmati da parte delle Brigate rosse.
Governo Andreotti e crisi economica
• Venne costituito un Governo monocolore democristiano guidato da Giulio Andreotti che cercava di coinvolgere il Partito comunista italiano nella maggioranza.
• L'inflazione rimaneva alta, aumentò il prezzo del petrolio e c'era il problema della disoccupazione giovanile. Il malessere giovanile si espresse con una brusca impennata del terrorismo di sinistra.
Rapimento di Aldo Moro
• Il 16 marzo 1978 la Brigate Rosse rapirono Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana, il giorno della presentazione del nuovo governo Andreotti. Il governo decise di non trattare il rilascio di Moro e dopo cinquantacinque giorni fu ritrovato il suo cadavere in una via di Roma. Questo delitto, con la sua gravità, avviò una presa di distanze dall'area eversiva da quanti finora avevano espresso solidarietà.
Riforme e corruzione politica
• Nel 1978 l'inflazione scese di qualche punto grazie all'effetto della riforma fiscale del 1974. La riforma sanitaria che garantiva la gratuità delle cure per tutti e che istituì le USL (Unità Sanitarie Locali) invece si rivelò inefficiente.
• La corruzione politica toccò anche la presidenza della Repubblica e Giovanni Leone dovette dimettersi. Al suo posto fu eletto Sandro Petrini.
Crisi politica e elezioni anticipate
• La collaborazione all'interno della maggioranza era sempre più difficile e si ricreavano le condizioni per un'alleanza tra Psi e partiti di centro. Nel 1979 il Pci abbandonò la maggioranza e si tennero le elezioni anticipate.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali caratteristiche del movimento studentesco alla fine degli anni Sessanta?
- Cosa si intende per "Autunno caldo" e quale fu il suo impatto sui diritti dei lavoratori?
- Quali furono le differenze tra il terrorismo nero e rosso in Italia?
- Quali eventi segnarono la crisi politica e le elezioni anticipate del 1979?
Il movimento studentesco si oppose al sistema capitalistico e alla cultura borghese, occupando facoltà universitarie e scontrandosi con le forze dell'ordine, trovando supporto nel movimento operaio grazie a una forte tradizione marxista.
L'Autunno caldo si riferisce alle lotte sindacali che iniziarono nel nord Italia, guidate dai sindacati, che portarono alla creazione dei Consigli di fabbrica e allo Statuto dei lavoratori, migliorando i diritti dei lavoratori.
Il terrorismo nero di destra mirava a diffondere il panico attraverso attentati, mentre il terrorismo rosso di sinistra puntava a rovesciare il sistema capitalistico tramite la lotta armata, sequestri e omicidi programmati dalle Brigate rosse.
La difficoltà di collaborazione all'interno della maggioranza e l'abbandono del Pci portarono a una crisi politica, culminando con le elezioni anticipate nel 1979, in un contesto di crescente instabilità.