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Con il congresso di Vienna l’Austria conseguì importanti vantaggi territoriali nella penisola balcanica, con l’annessione delle province Illiriche , E in Italia, Dove estese il suo dominio anche sul veneto. Si concluse così definitivamente la storia della Repubblica di Venezia, che non riebbe l’indipendenza che gli era stata tolta da Napoleone .
L’Austria esercitò la sua egemonia in Italia in due modi : sia col dominio diretto sia ponendo sui troni di alcuni Stati italiani sovrani imparentati con la dinastia austriaca degli Asburgo.
La Lombardia e il Veneto costituirono il regno lombardo-veneto sotto il governo di un austriaco .L’Austria esercitò un dominio indiretto sul Ducato di Parma, Che fu affidato Maria Luisa d’Austria moglie di Napoleone; sul Ducato di Modena, dove regnava Francesco IV D’Austria d’Este E sul Granducato di Toscana, Dove tornò Ferdinando III di Lorena, fratello dell’imperatore austriaco. L’Austria influiva sulla politica degli stati italiani anche attraverso il suo prestigio, Che era forte sia nello Stato Pontificio, Dove regnava più settimo, sia nel regno delle due Sicilia.

Nel 1814 Murat era rimasto sul trono di Napoli , ma nel marzo del 1815, alla notizia che Napoleone, esiliato nell’isola d’Elba, Era sbarcato in Francia , aveva dichiarato guerra all’Austria E aveva marciato col suo esercito verso nord. A Rimini aveva rivolto un appello agli italiani, Invitandoli A formare il regno unito e indipendente, Ma l’appello era stato accolto con indifferenza E l’esercito di Murat era stato sconfitto a Tolentino. Murat, rifugiatosi in Corsica, nell’ottobre del 1815 cercò di riprendere il trono sbarcando in Calabria, ma venne catturato e fucilato.

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