Strategia politica bonapartista

- Bisognava porre fine al conflitto di classe con l'espansione e le prosperità economica
- Cercare di evitare che il regime si identificasse con gli interessi dei notables
-Inserire Suffragio universale e confisca dei beni delle famiglie orleaniste.

Ma in sostanza il regime contava su vecchi capi conservatori orleanisti. Il pavimento monopolizzato dalle elite e il regime appoggiava alla burocrazia statale.

Consiglio generale: 1/3 erano proprietari terrieri, 27% nobili, 45% generali dell'esercito.
Dunque il regime per governare aveva bisogno delle elite e dell'appoggio delle masse.

Politica religiosa e scolastica

Si servì delle chiese per creare unità nazionale ma scatenò poi ancora di più l'anticlericalismo.
Scuole cattoliche: preparavano gli studenti al baccalaureato per poi accedere alle carriere burocratiche.

Ma il cattolicesimo era da ostacolo per un sistema scolastico moderno cioè più scientifico.
Il regime fu sottoposto ad una pressione di protesta sociale e fu costretto a concessione che mettevano in pericolo la religione e l'ordine sociale.
Licei ad indirizzo scientifico e tecnico, voluti dagli uomini d'affari considerati però di serie B.
Contadini: la rete ferroviaria al boom agricolo; si sviluppò anche l'allevamento. Il boom edilizio alzò i salari dei muratori contadini. Ci fu anche un mutamento culturale, aumentarono le scuole nei villaggi in quanto i contadini dovevano saper leggere scrivere per affrontare il mercato.
Ci fu anche un mutamento culturale, aumentarono le scuole nei villaggi in quanto i contadini dovevano saper leggere scrivere per affrontare il mercato.
Ora trascorrevano anche meno tempo nei caffè. Il regime per manipolare l'elettorato fece delle campagne elettorali nei vari villaggi promettendo reti ferroviarie. Nacquero conflitti tra regime e clero in quanto i contadini si allontanavano dalle chiese quando queste offendevano il regime. Comunque nelle campagne non erano del tutto scomparsi i rossi.
Operai: molti apprezzavano l'impegno sociale di Napoleone III vi era una forte propaganda da parte del regime.
1850: l'economia andava bene e i salari aumentavano anche se le condizioni di vita degli operai erano malsane. La parte settentrionale orientale era dalla parte del regime.
1860 - 69: armi di crisi, disoccupazione, agitazioni. Gli imprenditori davano la colpa alla politica liberistica del governo. Delinquenza minorile per il calo degli apprendistati.
Anche all'interno degli operai vi erano però diverse neutralità: vi era il vero lavoratore e all'opposto il "sublime" in subordinato che beve il fine settimana ed è assente il lunedì, privo di deferenze. Il sublimismo divenne una strategia contro il nuovo modo di lavorare a cottimo nelle fabbriche, i sublimes seguirono poi la rinascita della sinistra rivoluzionaria. Continuarono ancora a resistere i piccoli laboratori della seta anche se il mestiere stava invecchiando.
1869: 80% votava radical - repubblicano.
1870: crollo del bonapartismo cause:
- situazione politica e sociale interna
- guerra con la Prussia

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