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Antisemitismo nazista


Selezione razziale

Hitler proclama il terzo Reich, che si fondava sull’idea del poter rendere la Germania la nuova grande potenza mondiale e che quindi ben si conciliava con la selezione razziale. La selezione razziale diventò quindi uno dei punti fondamentali del programma nazista, attraverso una propaganda massiccia, e una severa educazione giovanile che fin da piccoli spingeva all’odio verso gli ebrei. Se quindi si iniziò con la discriminazione, questa porterà alla drammatica ‘soluzione finale’ con l’eliminazione nei campi di concentramento, un genocidio organizzato come una fabbrica della morte.

Origini dell’antisemitismo

L’antisemitismo ha una rilevante tradizione:
- 70 d.C diaspora dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme;
- Letteratura classica;
- Medioevo, venivano accusati di essere untori e incolpati della piaga della peste;
- La sconfitta che la Francia subì contro Bismarck nel 1871 aveva portato all’accusa di tradimento al capitano di origine ebraica Alfred Dreyfus, il quale era innocente. Molti difesero l'innocenza di Dreyfus (tra loro si distinse Émile Zola con pamphlet "J'accuse").

Documenti antisemiti

L’affermazione del nazismo si unisce al concetto di superiorità della razza. Gli ebrei vengono incolpati della crisi, del bolscevismo e della guerra. Tale odio viene ampliato da autori come Chamberlain e Rosenberg e da testi quali il Mein Kampf e dai documenti del ‘Protocolli di Sion’.
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