Algeria - Indipendenza e colpo di stato di Houari Boumédienne

Durante gli anni Cinquanta la liberazione dell'Algeria è stata molto più complicata e ha gravi ripercussioni sulla vita politica della Repubblica francese. Nel 1954 viene fondato il Fronte di Liberazione Nazionale dell'Algeria guidata da Ahmed Ben Bella (nato nel 1918). Nel caso algerino il processo di decolonizzazione è reso complesso dalla presenza di una folta e ricca colonia di francesi (un milione di persone su una popolazione totale di 10 milioni di abitanti). Nel 1954 una lunghissima guerriglia combattuta dentro la città di Algeri dal Fronte di Liberazione da un lato e dall'esercito francese dall'altro si conclude con la temporanea sconfitta del Fronte algerino. Nel 1958 la minaccia di un colpo di stato compiuto dalle forze armate francesi di stanza in Algeria, le quali temono che il governo francese possa cedere e proclamare l'indipendenza del paese africano porta Charles de Gaulle alla guida del governo francese e poi alla Presidenza della Repubblica francese. Negli anni seguenti de Gaulle si convince che la Francia non può insistere a lungo nel tentativo di conservare la sua colonia nordafricana e avvia negoziati con il Fronte che conducono al riconoscimento dell'indipendenza algerina nel 1962. Lo Stato algerino così formato e comunque attraversato da profondi contrasti. Il primo presidente eletto Ahmed Ben Bella promulga una costituzione di impianto socialista imperniata sul Fln come partito unico. Il suo potere dura poco perché è rovesciato da un colpo di stato compiuto nel 1965 dal generale Houari Bounédienne (1932-1978), il quale con il titolo di Presidente della Repubblica instaura una dittatura militare di orientamento socialista ed impianto laico. L'elite militare e politica algerina si scontra però con la resistenza degli ulema locali, contrari alla laicizzazione dello Stato ma si scontra anche con le tendenze autonomiste delle popolazioni rurali che non traggono beneficio evidente dai tentativi di industrializzazione messi in atto da Boumédienne, né dallo sfruttamento dei giacimenti di petrolio e di gas naturale, nazionalizzati nel 1971. Le élite religiose e le comunità contadine conferiscono verso la formazione di un movimento di opposizione che trova nell'Islam e nel progetto di uno stato religioso islamico la sua cifra identitaria essenziale.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email