1920 - Gioventù, modelli da imitare


Durante gli anni Venti le mode lanciate dai giovani come provocazioni si stabilizzano e si diffondono rapidamente (per esempio, l'uso del trucco viene apprezzato molto presto anche da donne di una certa età). E ciò avviene perché la gioventù comincia a essere un modello sociale da imitare. Bella, affascinante, insolita, piena di vita: questa è la sua immagine ideale che si impone come modello di riferimento sulle riviste illustrate, nella letteratura di consumo, nel teatro o nel cinema. Inoltre gli interpreti più fascinosi delle mode del momento vengono dagli Stati Uniti e sebbene non ci sia affatto un dominio in Europa della nuova cultura mediatica qualcosa comincia a cambiare. È una trasformazione culturale e mentale appena ai suoi inizi e riguarda il mondo dell'immaginario occidentale, è una trasformazione che ha uno stretto rapporto con i mutamenti economici in atto. Mentre si invertono le relazioni economiche tra Stati Uniti ed Europa si diverte anche il flusso dei modelli culturali che non vanno più da un'Europa che elabora raffinati prodotti intellettuali verso un'America un po' rozza ma assetata di sapere, bensì vanno dai ricchi e dinamici Stati Uniti a un'Europa stanca e logorata da cinque anni di guerra. Il medium per eccellenza che promuove questa inversione dei flussi comunicativi è il cinema. E ciò avviene non tanto perché i film statunitensi siano particolarmente buoni ma perché quei film sono trattati alla stregua di ogni altra produzione industriale: infatti devono essere attraenti, costare poco, essere adeguatamente pubblicizzati e sostenuti da una buona domanda americane ed europea, una domanda che i capitali degli investitori statunitensi si preoccupano di rianimare e di sostenere. Il cinema americano arriva in Europa mostrando una capacità narrativa straordinaria, le storie che racconta propongono modelli di comportamento avvincenti, e soprattutto gli attori e le attrici che interpretano quei ruoli finiscono per internarli anche al di là dello schermo, nella loro vita privata, nelle fantasie che gli ammiratori proiettano su di loro. È la nascita dello "star system" (ovvero il sistema delle stelle cinematografiche) che ha un impatto straordinario nel proporre modelli di comportamento i sistemi di valori che all'inizio degli anni Venti suonano moderni, insoliti, innovativi e sembra una cosa reale legata in qualche modo alla 'vita vera'. Giornali specializzati cominciano a nascere per dare informazioni sulla vita privata delle star, sondarne i futuri progetti, raccoglierne opinioni, narrarne le avventure oppure le disavventure sentimentali e private. In questo modo il cinema americano mostra di avere una marcia in più che mette in difficoltà le produzioni cinematografiche europee e condiziona i modi di pensare degli abitanti del vecchio continente.

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