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Marzo 1848, Rivoluzione in Prussia e Germania

In Germania la rivoluzione ha inizio a Berlino il 18 marzo del 1848, quando scoppia una rivolta che viene repressa dall’esercito, ma ne avviene una anche il giorno seguente, quindi il Re fa ritirare l’esercito.

Il 25 marzo, il Re di Prussia Federico Guglielmo IV autorizza l'elezione di un'Assemblea Costituente Prussiana, eletta a suffragio universale maschile a doppio turno e adotta la bandiera del movimento nazionalista tedesco (nera, rossa e oro).

Tra marzo e aprile del 1848, la maggior parte degli Stati della Confederazione Germanica autorizza l'elezione a suffragio censitario di un’Assemblea Nazionale Tedesca, con sede a Francoforte; viene sciola inoltre la Confederazione Germanica.

In Posnania, ossia l'area della Polonia inglobata nella Prussia, e in particolare nella città di Poznan, i Polacchi chiedono al Governo Prussiano e all’Assemblea di Francoforte una larga autonomia, in modo da poter ricostruire uno Stato Polacco.

Inizialmente l’idea venne accolta positivamente dal Governo Prussiano, ma poi è esso stesso inviò un esercito per fermare una possibile indipendenza Polacca.

Nell'aprile del 1848 nei Principati di Moldavia e Valacchia scoppiano delle rivolte, poiché volevano l'indipendenza dall’Impero Ottomano e dalla Russia; queste rivolte hanno durata breve, poiché un esercito russo-turco pone fine quasi immediatamente ad una possibile indipendenza.

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