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Vedutismo, Canaletto - Canal Grande


Il vedutismo è una corrente artistica che ha raggiunto il suo maggior splendore nel ‘700, tra i pittori veneziani.
La sua nascita è senza dubbio ispirata dal crescente sviluppo architettonico della Venezia di quel periodo.
A differenza della maggior parte delle opere precedenti, ora è il paesaggio, architettonico e non, il protagonista dell’opera e la sua importanza sovrasta quella delle figure umane rappresentate.
Le opere che seguono questa corrente sono dunque dettagliate e realistiche ai massimi livelli, basate su una prospettiva e delle proporzioni impeccabili.
Il principale esponente del vedutismo veneziano è Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto. Apprende le basi della sua pittura presso l’atelier del padre, imparando a rappresentare decorazioni sceniche.
Nelle sue opere, per giungere a risultati realistici, si serviva di uno strumento chiamato camera ottica, una sorta di scatola che consentiva di ridisegnare i contorni delle immagini reali circostanti, che, passando attraverso un foro, venivano riflesse su uno specchio obliquo e proiettate su una superficie trasparente sulla quale il pittore poneva il foglio dove ricalcare le figure.
Canaletto arricchisce le vedute con colori, luci e ombre verosimili, in modo da rendere l’atmosfera dell’opera rimanendo fedele alle condizioni climatiche e al momento della giornata in cui la veduta era raffigurata.
Inoltre sceglie di ampliare i paesaggi rappresentati accostando tra loro diversi punti di vista.
Esempio delle tecniche caratteristiche di Canaletto è la sua opera “L’ingresso del Canal Grande”, del 1730.
Sulla sinistra vi è la chiesa di Santa Maria della Salute, più dietro segue la chiesa di San Gregorio e nella zona centrale, sullo sfondo vi è il campanile della chiesa di Santa Maria della Carità.
Sulla destra vi è rappresentato di scorcio il Palazzo Tiepolo mentre al centro del dipinto vi è il canale occupato da diverse imbarcazioni.
Ogni elemento è rappresentato nei dettagli, ma soprattutto gli edifici. Infatti sono ben riconoscibili le costruzioni anche in lontananza, con le loro facciate e sommità, ma anche tutti i particolari degli edifici in primo piano, le arcate, le finestre, le decorazioni delle cupole e della chiesa, la scalinata, i frontoni.
L’utilizzo di colori vividi con le varie sfumature e la luce resa naturalmente, che definisce le parti in ombra e quelle illuminate, contribuiscono a rappresentare la veduta in un’atmosfera realistica.
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