Ominide 2984 punti

Turner viaggiò moltissimo e nel 1819 visitò per la prima volta l’Italia, dove tornò più volte. A Venezia iniziò a dipingere acquarelli sempre più svincolati dalla rappresentazione oggettiva, fino a divenire pure variazioni sul colore. Su questa linea il pittore arrivò a dissolvere i suoi paesaggi nella luce e nel colore, conferendo alle composizioni toni sempre più visionari che miravano a suscitare forti emozioni nello spettatore: è il caso dell’opera, tra le più amate dall’artista, La valorosa Temeraire trainata all’ultimo ancoraggio per essere demolita, dedicata alla nave da combattimento varata nel 1798 che si era distinta nella famosa battaglia navale di Trafalgar, nel 1805, contro la flotta franco-ispanica di Napoleone. L’opera intendeva celebrare la fine della gloriosa epoca della navigazione a vela, sostituita con quella a vapore. Nel quadro predomina il tramonto con le sue infinite gradazioni cromatiche, dall’azzurro all’arancione, al bianco; le pennellate dense e increspate danno maggiore spessore al colore sulla tela, intensificando la luminosità. Il tono mesto e solenne della scena, la sua grandiosità, l’atmosfera di sospensione tra sentimento della fine inesorabile e incerto inizio di una nuova era traducono in modo esemplare il concetto romantico di sublime. Secondo Turner, un artista, prendendo spunto da ciò che vede o lasciandosi guidare dall’immaginazione, deve creare soggetti che sappiano stupire e che, attraverso un utilizzo sempre più libero del colore, restituiscano in chi osserva la grandezza della natura e la forza dei sentimenti umani.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove