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Pittura di paesaggi= genere inferiore ma che diventa autonomo

John Constable(1776-1837)

Dipinge i paesaggi naturali. Non lavora all’aria aperta: fa schizzi e poi lavora in studio.
-Il mulino di fFatford, 1817, olio su tela, Londra :
Conastable mette a fuoco le immagini con la stessa esattezza di una fotografia a colori grazie alla tecnica del colore locale, utilizzando il colore che un oggetto assume alla luce naturale, in una determinata condizione atmosferica. Nella composizione il senso di semplicità e di operosità che traspare dai gesti umani è in armonia con pace del paesaggio.

Joseph Mallord William Turner(1775-1851)

-Incendio della camera dei lords e dei comuni 16 ottobre 1834, 1835, olio su tela, Cleveland:
Il drammatico evento fu studiato dall’artista dal vero, da diverse prospettive. Fece un bozzetto con schizzi a matita e acquerello. Grande attenzione dell’artista per i mutevoli effetti della luce. Soggetto inquadrato da 2/5 di spettatori. Il ponte segna l’orizzonte suggerendo una prospettiva infinita, mentre una diagonale di barche si interrompe al centro dove dominano le fiamme. Il vorticoso turbine di fiamme si espande in direzione dell’osservatore e occupa il centro della composizione, rendendo impercettibili le forme e illimitati i confini spaziali.
Il quadro rientra nel concetto romantico del sublime. Turner fa un uso particolare di luce e colore: sostituisce al chiaroscuro una stesura a macchie di colori puri e complementari, Il primato che Turner diede al colore rispetto al disegno aprirà la via all’Astrattismo.


Caspar David Friedrich (1774-1840)


Artista che meglio interpretò in pittura la poetica del sublime e l’inquieta tensione romantica tra finitezza umana e infinita grandezza della natura. Non visitò mai l’Italia perché non voleva ‘contaminare’ la sua arte nordica con l’arte classica. Cercò l’invisibile significato allegorico del paesaggio concepito come manifestazioni del divino.
-Croce in montagna, 1808, olio su tela, Dresda:
Commissionato dai conti Thun-Hohenstein, utilizzato come pala d’altare per la cappella del castello di Tetschen in Boemia. Suscitò polemiche per come aveva rappresentato il tema religioso: si limitò a dipingere un picco su cui si trova un crocifisso. L’immediatezza dell’immagine cela una complessa allegoria cristiana: l’osservatore non vede direttamente la sorgente di luce, simbolo di Dio,ma può solo contemplare il crocifisso. La cornice contiene elementi simbolici: dalle due colonnine gotiche ai lati si innalzano rami di palma tra i quali si affacciano cinque angioletti; in alto splende la stella della sera; in basso l’occhio di dio circondato dai simboli eucaristici delle spighe e dei tralci di vite.
-L’abbazia nel querceto, 1809, olio su tela, Berlino:
Chiaro esempio di pittura a metà strada tra di paesaggio e arte religiosa.
Un corteo di monaci si prepara alla sepoltura di un confratello. E’ una rappresentazione metaforica dell’aldilà cristiano, che si contrappone all’oscurità della parte inferiore del quadro, la quale allude invece alla morte.
-Monaco in riva al mare,1808-10, olio su tela, Berlino:
Il cielo domina i 4/5 del quadro e un orizzonte quasi impercettibile unisce lo spazio aereo con il mare. La figura immobile vista di spalle ritorna anche nella celebre opera Viandante sopra il mare di nebbia, può essere considerata come una personificazione dell’artista. Punto di vista sospeso a mezz’aria.
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