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Romanticismo

Il romanticismo fa da sfondo culturale all’ “età della Restaurazione”, dopo la caduta di Napoleone (1814-1815).
Il romanticismo è un movimento essenzialmente artistico e letterario, ma ebbe vita anche in politica e filosofia.
Si pose come alternativa al razionalismo illuminista:
-ragione—>sentimento, fantasia
-cosmopolitismo—>identità nazionale
-presente—>rivalutazione della storia
-ateismo—>devozione religiosa
C’era una nuova visione della natura: “tutto vivente, insieme organico di forze vitali”.
Da vita al tradizionalismo reazionario, che si opponeva a risvegliare la lotta per il riscatto e l’Indipendenza.

Romanticismo inglese

Nel tardo 1700 si affermarono due tendenze:
corrente onirico e fantastica
filone illuminista—> rappresentazione oggettiva della natura
Nel romanticismo inglese spiccano tre artisti:
William Blake—> romanticismo fantastico
John Constable—> rappresentanti soggetti agresti
Joseph Turner—> vedute sublimi

Constable

Nasce nel 1776 nella contea del Suffolk; si trasferisce a Londra per gli studi.

Il mulino di Flatford

Nell’opera sono rappresentati con attenzione numerosi dettagli della campagna (mulino, ponte ecc). Constable mette a fuoco immagini tratte dalla vita rustica, come fosse una fotografia grazie alla tecnica del COLORE LOCALE (colore assunto dall’oggetto alla luce naturale). Il senso di semplicità e di curiosità che traspare dai gesti umani è in armonia con la pace che trasmette il paesaggio. I due olmi il primo piano accentuano l’illusione prospettica dello spazio in lontananza.

Turner

Nasce nel 1775 a Londra, prima ancora di entrare nell'accademia reale inglese il suo talento lo aveva già reso famoso. Preferiva paesaggio dipinto dal vero rispetto ad acquerello. Nel 1802 viaggia in Svizzera e a Parigi; nel 1819 in Italia, a Venezia, dove inizia a dipingere acquerelli sempre più svincolati, arrivando a dissolvere i paesaggi nella luce e nel colore.
L'incendio della camera dei Lords e dei comuni il 16 ottobre 1834
1835-Cleveland (Museum of Art)
Turner ritrasse l'incendio che distrusse il Parlamento di Londra, studiandolo dal vero con schizzi a matita e acquerello, sotto diversi punti di vista, che sottolineano l'attenzione per i mutevoli effetti della luce. Il soggetto risulta inquadrato da due quinte di spettatori (dx,sx); il ponte di Westminster segna l’orizzonte e da una prospettiva infinita; una diagonale di barche si interrompe al centro dove dominano le fiamme, il turbine di fiamme occupa il centro del quadro rendendo impercettibili le forme e limitati confini spaziali.
Il quadro esprime il concetto di sublime: la nube di fuoco incute terrore e allo stesso tempo suscita stupore.
Turner trasfigura la realtà ricorrendo ad un particolare tipo di luce colore, sostituì chiaroscuro una stesura a macchie di colori puri e complementari.


La valorosa Temeraire, 1838-Londra (National Gallery)

La tela era dedicata alla nave da combattimento che si distinse nella battaglia di Trafalgar (1805); l'opera voleva celebrare la fine dell'epoca della navigazione a vela.
Predominava il tramonto con le sue gradazioni cromatiche; pennellate dense e increspate danno Maggiore spessore del colore e intensificano la luminosità. Il tono solenne, la grandiosità e l'atmosfera della scena traducono il concetto romantico di sublime.

Pioggia, vapore, velocità, 1844-Londra (National Gallery)

La tela È un dipinto di colori indefiniti che non danno un'immagine riconoscibile.
Il tutto si riduce ad una linea di orizzonte e a due diagonali trasversali, il resto è solo luce colta nelle sue differenti colorazioni.
Nel quadro c'è un elemento nuovo: il treno. Turner, con l’immaginazione, ricorda simbolicamente il treno nella categoria sublime (potenza sovrumana). Il quadro è uno degli esiti più sintomatici delle ricerche di Turner.

Fiedrich

Nasce nel 1744 in Germania; studiò e disegno a Copenaghen.
Interpretò al meglio la poetica del sublime e la tensione romantica tra finitezza e infinita grandezza della natura. Si rifiutò di seguire modello classico dell'arte mediterranea, rimanere fedele alla natura, ritrasse principalmente nei suoi quadri le terre fredde del Nord. Preferì ritrovare il significato allegorico del paesaggio concepito come manifestazione del divino.

Abbazia nel querceto, 1809-Berlino (Alte Nationalaglerie)

Sotto un cielo freddo di neve, emerge dalla nebbia l’Abbazia cistercense di Eldena; un corteo di monaci porta lentamente una bara di un confratello verso il portale diroccato. Il portale è sormontato da querce, oltre le quali si estende uno spazio indefinito ma luminoso (aldilà cristiano), contrapposto all’oscurità del quadro (morte).

Monaco in riva al mare, 1808-10 Berlino (Alte Nationalaglerie)

Il cielo occupata i quattro quinti quattro e un orizzonte quasi impercettibile unisce lo spazio aereo al mare. La spiaggia è desolata, la notte avanza, lo sguardo del Monaco è fisso sull’infinito, il suo corpo amplifica il senso di vuoto. La figura di spalle immobile a a Contemplare la bellezza del creato, può essere considerata come una personificazione dell’artista. Il punto di vista è a mezz’aria, e corrisponde a quello viandante.

Delacroix

Nasce nel 1798 a Saint-Maurice, rifiutò l’imitazione della classica romana. Dopo i moti rivoluzionari del 1830, nel 1832 partì in Africa dove intensificò gli studi sulla luce.
La libertà che guida il popolo
1830-Parigi (Musèe du Louvre)
Celebra le tre “gloriose giornate” di Parigi (27-29 luglio 1830), nelle quali il popolo insorse contro Carlo X.
L'artista voglio rappresentare con coraggio la storia contemporanea. Un gruppo di insorti avanza guidato dalla personificazione della libertà. La donna incita all’assalto, tenendo nelle mani un fucile e la bandiera francese. Alla sua destra avanza la confusa schiera il armi confusa, con uomini di classi sociali diverse; alla sua sinistra si scorge Parigi e Notre-Dame.
Il centrale è inscrivibile all'interno di un triangolo: il lato sinistro è segnato dal fucile dell'uomo con il cappello, il lato destro dal ragazzino, la base dai corpi stesi, il vertice dalla bandiera alzata nella libertà. La scena è ricca mi richiami cromatici; è percorsa poi dal due slanci: il movimento di crescente vitalità e la generale spinta in avanti.
L'opera fu definita brutta, ignobile e plebea, Delacroix viene rimproverato per l'eccessivo realismo dal tema del nudo. Tuttavia, l'opera mescola i dettagli reali con elementi tratti dall'iconografia classica.

Donne di Algeri nelle loro stanze, 1834-Parigi (Musèe du Louvre)

E’ rappresentato con realismo la vita di un harem, Dove delle donne vengono raffigurate sedute su tappeti fumando un narghilè, rispecchiando il desiderio di evasione degli artisti romantici, e la loro attenzione per i popoli lontani. La forza del dipinto sta negli aspetti formali degli accostamenti cromatici agli effetti di luce: La luce del sole, Filtrata dalle tende, lascia l'ambiente in penombra. La pennellata è densa e libera, le stesure del colore sono abbozzate e I contorni delle figure non sono mai nitidi.

Gericault

Nasce nel 1791 a Rouen, si formò negli atelier dei pittori accademici. Realizza opere sulla natura, Sugli animali e sono soggetti militari.

La zattera della medusa, 1818-19 Parigi (Musee du Louvre)

Si ispira tragico fatto del luglio 1816: il naufragio della medusa, nave militare francese. Mentre gli ufficiali furono messi in salvo, Gli altri passeggeri furono radunati sulla zattera quanto al naufragio. Ci fu un crescendo di orrori: litigi, morti, episodi di cannibalismo nella lotta per la sopravvivenza. Per realizzare l’opera Gericault si recò presso l’ospedale di Beaujon realizzare schizzi dal vero ai moribondi. Desideri a presentare il momento più ricco di tensione: il primo avvistamento dell’Argus (nave di salvataggio). Nel groviglio di corpi, l'artista rappresenta un graduale crescendo di emozioni che vanno dallo sgomento alla speranza di essere salvati. In primo piano un vecchio medita tra i morti; dietro alcuni volgono lo sguardo verso l’orizzonte; altri tentano di rialzarsi.
La scena è È impostata su due linee diagonali che dalla zattera convergono verso i due vertici: l'albero dalla zattera e la camicia sventolata dal marinaio. Ci sono, inoltre, due spinte contrarie: i naufraghi protesi verso la ricerca della salvezza, e dalla parte la marea che respinge il relitto e che il vento gonfia la vela in direzione opposta.
L'opera è caratterizzata da un forte realismo. Un elemento di novità consiste nel fatto che, per la prima volta, lo stile classico e le monumentali dimensioni fossero stati usati per rappresentare la sofferenza di gente comune.
Valore simbolico—> difficile situazione della Francia oppressa dalla restaurazione; condizioni universali dell’esistenza.

Hayez

Nasce nel 1971 a Venezia, si distinse a Milano come ritrattista di alcuni intellettuali del tempo. Il principale punto di riferimento della moderna pittura di storia, impegnata a diffondere ideali politici prerisorgimentali che sostenevano la lotta contro la dominazione austriaca.
Il bacio
1859-Milano (pinacoteca di Brera)
È stato dipinto in un momento di trionfo per l’Italia con la vittoria a Solferino. Nel quadro vi è una forte espressività. La scena è dominata da un giovane pronto a partire che bacia la sua donna. Oltre a esaltare l’amore, il quadro allude, infatti, all’arriva a Milano di Vittorio Emanuele II e di Napoleone dalla cui alleanza nascerà la nazione italiana. Il rosso e l’azzurro delle vesti, infatti, alludono alla Francia; l’uso simbolico del colore viene arricchito dalla ricerca di vibrazioni preziose nel trattamento delle stoffe.
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