Video appunto: Tura, Cosmè - Decorazione Palazzo Schifanoia

Palazzo Schifanoia



Decorazione di Cosmè



È un palazzo costituito da Borso per l’otium: costruito fuori dalle mura della città per intrattenersi nei momenti di relax. Al primo piano vi è probabilmente il più importante ciclo astrologico del rinascimento europeo. Tutta l’officina ferrarese viene impiegata a realizzare questo ciclo: il committente è Borso, mentre il programmatore è Pellegrino Prisciani (bibliotecario, storiografo, astrologo e insegnante), che elabora un programma molto complesso che viene affidato agli artisti.
Gli artisti sono semplicemente esecutori e non hanno avuto nessuna responsabilità nella realizzazione del ciclo. Nella corte rinascimentale esiste una specializzazione dei compiti e ognuno deve fare la propria parte. Saggio dedicato al ciclo pittorico, che trova la chiave sull’interpretazione iconografica del ciclo: nel 1400 l’astrologia era considerata una strumento di conoscenza razionale che non solo consentiva di prevedere il destino dei singoli uomini, ma poteva anche esaltare al massimo le loro capacità. L’astrologia non era uno strumento di superstizione, ma è uno strumento volto a migliorare le capacità che la natura aveva dato all’uomo. Appartenere ad un segno zodiacale voleva dire potenziare le capacità del singolo e di tradurle in azione. Microcosmo (uomo) e macrocosmo (universo) sono perfettamente identificate, per cui l’astrologia ha senso e permette di stabilire la relazione di esistenza fra le due.

Quando la rivoluzione scientifica



Il ciclo pittorico è organizzato per fasce verticali e tre sezioni: in alto c’è la divinità che rappresenta il segno zodiacale, al centro c’è un’altra fascia che raffigura il segno zodiacale, accompagnata dai decani (personificazioni di ogni dieci giorni, figura derivante dall’astrologia indiana), in basso vi è la rappresentazione di un episodio di Borso messo in relazione con il segno zodiacale. Pellegrino usa determinati testi per concepire questo.