Video appunto: Vecellio, Tiziano - Ritratto del Cardinale Alessandro Farnese

Ritratto del Cardinale Alessandro Farnese



Si tratta di un olio su tela, conservato al Museo Nazionale di Capodimonte che Tiziano ha dipinto nel 1546.
Alessandro Farnese il Giovane detto anche il Grande Cardinale era nipote di Papa Paolo III. Negli anni ’40 del XVI secolo, Tiziano cerca costantemente l’appoggio della potente famiglia Farnese, sperando di ottenere per il foglio Pomponio un beneficio ecclesiastico nella Pianura Padana.
L’amico Pietro l’Aretino, molto esperto dei giochi politici in uso all’interno dei palazzi di Roma, più volte lo mise in guardia nel non farsi troppe illusioni. Alessandro Farnese non ha mai nascosto le sue ambizioni di essere un giorno papa, alla morte del nonno. Una prova lampante ci è fornita dalla richiesta rivolta a Tiziano di dipingerlo aggrappato alla sedia di Paolo III, con la speranza, un giorno, di poterla occupare; si tratta di un gesto ripreso da Raffaello nel dipingere Papa Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi.

Alessandro è rappresentato, a mezzo busto, con le spalle leggermente rivolte verso lo spettatore. Il corpo è visibile per circa i 2/3, come avviene quasi sempre nella ritrattistica di Tiziano. Il suo sguardo è acuto e denota un carattere volitivo e ambizioso ed una certa intelligenza, atto evidenziato anche dal fatto che si è voluto far ritrarre da solo e non con il cugino Ottavio come in un dipinto dello stesso anno ed anch’esso esposto nel Museo di Capodimonte. Si nota anche una certa superiorità, sostenuta nel considerarsi al di sopra degli stessi suoi fratelli. Indossa l’abito cardinalizio rosso con una mantellina damascata ed un copricapo assortito, due particolari che mettono in risalto l’ovale del viso, incorniciato da una corta barba. La figura presenta i tratti tipici della ritrattistica di Tiziano: a mezzo busto, in posa di tre quarti e visibile per due terzi. Alessandro porta l’abito cardinalizio rosso e mantellina in damasco con cappuccio su di un sfondo scuro, arricchito e ravvivato da una tenda verde drappeggiata sempre verso sinistra. Sia l’abito che il berretto rosso quadrato in testa mettono in risalto il suo viso ovale, incorniciato da una barba corta. Dal collo si capisce che indossa anche una sottoveste verde e una camicia bianca, che gli copre le braccia. Con il braccio sinistro tiene un guanto, un particolare insolito per un uomo di chiesa, che, però, ha un suo significato ben preciso: esso sta a sottolineare il carattere avvezzo alla mondanità del cardinale. D’altra parte, è noto che fu nominato cardinale a 14 anni, per dovere e non per vocazione. Per questo poco rispetto dei suoi doveri di povertà, amava molto i balli ed i banchetti.