Video appunto: Vecellio, Tiziano - Madonna del Coniglio

Madonna del coniglio



La tela, che è esposta al museo del Louvre è stata dipinta da Tiziano nel 1530 ed è forse strettamente collegata ad avvenimento personale che lo toccò nei suoi affetti di intimi. L’opera gli fu commissionata da Federico Gonzaga. Su tutte le opere di Tiziano dal 1530 in poi è facile ritrovare un velato sentimento di malinconia.
Una possibile causa potrebbe essere la morte della moglie avvenuta in seguito al parto della terza figlia.
La tela rappresenta la Vergine che affida Gesù bambino a Santa Caterina. Con la mano sinistra essa sta accarezzando un coniglio bianco. Santa Caterina indossa l’abbigliamento tipico delle nobildonne del Cinquecento mentre Maria porta il consueto abito rosso ed il mantello blu. Pere terra, si nota anche un cestino che lascia intravedere una mela e dell’uva. L’estrema destra della tela è occupata da un giovane pastore, che sta prendendosi cura del suo gregge. Il paesaggio in primo rappresenta un bosco; in lontananza si intravede un villaggio e delle montagne dal colore grigio sfumato che si stagliano contro un cielo blu, striato di giallo rosato. Nell’insieme il paesaggio riveste un carattere bucolico che, almeno in parte ci rimanda a Giorgione.
L’opera è densa di significati allegorici.

Il colore bianco e la docilità del coniglio che si lascia tranquillamente accarezzare ci rimanda alla purezza della Vergine e alla sua umiltà ed accettazione incondizionata della volontà di Dio. L’animale è anche però simbolo tradizionale della fertilità
La mela e l’uva che si intravedono dentro il cestino rappresentano, la prima il peccato originale e la seconda l’Eucarestia
La Madonna che affida il Bambino ad un’altra donna corrisponde ad un episodio della vita di Tiziano: dopo la morte della moglie, la figlioletta Lavinia, appena nata, fu affidata ad Orsa, la sorella del pittore.
Addirittura, il pastore in lontananza potrebbe nascondere un autoritratto dell’artista stesso.