fariha di fariha
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Una delle opere più importanti dell'erede della pittura veneta, Jacopo Tintoretto è la Crocifissione.
Crocifissione: è un'opera gigantesca, largo circa 12 m. Egli realizza questo tema in maniera esagerata, infatti, oltre a Cristo nella parte centrale ci sono tante altre scene secondarie e in questa marea di personaggi Cristo ( il protagonista) si perde. Possiamo osservare che è ricco di dettagli e questa ricchezza serve a fare del dipinto uno spettacolo visivo. E non è più come trovavamo tradizionalmente (con Maddalena disperata con San Giovanni, che urlava di rabbia). Tutto il carico di dolore si è perso facendo del tema di crocefissione uno spettacolo visivo. Il concetto si è perso.
Contesto storico (importante): Siamo nel 1556, nel 1456 Solimano ha conquistato Costantinopoli e i turchi si stanno espandendo in tutto il meridionale balcanico. Venezia è uno dei traguardi della resistenza dell'espansione turca.

Questa opera può essere vista anche in un'altro modo. Seguendo il contesto storico troviamo molti elementi che si collegano alla storia. I turchi sono nemici. Da una parte infatti ci sono turchi (non cristiani) che guardano Cristo, e dall'altra parte un cavaliere cristiano con l'armatura che lo indica. Tutta la scena tradizionale (es: scena di Maria) è sotto in uno spazio piccolissimo.Fa parte delle tante scene presenti e non viene trattato come tradizionalmente si faceva dove questa scena era una delle più importanti e veniva trattato con un valore alto. Possiamo dedurre quindi che l'intenzione dell'artista non era di rappresentare la storia di crocifissione di Cristo. Ma la reale scopo dell'artista era di stupire l'osservatore che viene risucchiato dall'enormità di dimenzioni e ricchezza degli elementi presenti.

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