Gianbattista Tiepolo


Gianbattista Tiepolo, artista veneto, per le sue opere, prende ispirazione dai quadri di Veronese e dalle corti europee in cui è riuscito a lavorare. Ecco i suoi lavori più importanti:
Il banchetto di Cleopatra: è un affresco realizzato nel Palazzo Labia nel 1746/47 da Tiepolo ed altri artisti chiamati Quadraturisti, a loro era infatti affidato il compito di creare le prospettive, in questo caso l’ambiente è rappresentato principalmente un grande arco che racchiude tutta la scena, comprendente altri elementi architettonici perfettamente disegnati. I protagonisti sono ovviamente Cleopatra e i suoi amori che banchettano insieme a lei, viene rappresentata quindi una scena che nel testo del mito è tragica, qui invece ci appare l’amore puro, cioè una società da begli aspetti. L’eliminazione di questi aspetti negativi e il fatto che i personaggi indossino tutti vestiti contemporanei evidenzia il fatto che l’artista non vuole rappresentare il mito e la sua simbologia, ma si vuole concentrare solo sul singolo atto.
Decorazioni della residenza di Wurzburg: villa costruita da Baltazar Noeman con l’obiettivo di riprendere le caratteristiche delle grandi corti. Vengono quindi chiamati Tiepolo e i suoi due figli per decorare gli interni proprio secondo i modelli europei già citati. Ecco le decorazioni più grandi e rilevanti:
o -L’Olimpo e i 4 continenti del Mondo: questo affresco si trova sul soffitto sopra la grande scalinata d’entrata del palazzo. Prima di questo è però possibile, mentre si salgono gli scalini, osservare numerosi altri dipinti rappresentanti temi diversi che vennero scelti sia dall’artista sia del vescovo committente. In generale però sono tutti caratterizzati dalla presenza di tanti personaggi al perimetro e quasi nulla al centro. Proprio in questo modo è elaborato anche il dipinto principale nel quale viene rappresentata Wurzburg che, da una posizione decentrata, irradia l’arte ai 4 continenti posti ai lati e caratterizzati da elementi aneddotici. Questo affresco è la prima cosa che un visitatore vede, di conseguenza la sua prima impressione sarà quella di essere entrato in una corte pronta ad aprirsi ad ogni cultura di qualsiasi paese.
• -La Dieta Imperiale e Barbarossa in trono che riceve la sposa Beatrice Burgundia portata da Apollo sul carro del Sole: si trovano invece nella sala imperiale del palazzo di forma ottagonale, già molto decorata da diversi stucchi e lasciando quindi poco spazio per i dipinti. Questi sono posizionati nello spazio creato dai teli sostenuti da piccoli putti, facendo finta che i dipinti siano scene che si intravedono da delle finestre. Nella “Dieta Imperiale” troviamo Barbarossa durante appunto la dieta, cioè la proclamazione dei nuovi vescovi. Egli nonostante sia stato un imperatore medievale, viene vestito con abiti contemporanei e circondato da architetture antiche in modo tale da esaltare la sua figura e quella dei vescovi (tra di loro troviamo infatti anche quelli di Wurzburg). Anche il secondo quadro citato segue lo stesso metodo di organizzazione, lo stesso personaggio infatti, insieme alla sua sposa, viene vestito con abiti moderni ma si trova in una ambiente classicistico. Questo è però posizionato nella grande volta, per poter evidenziare questo importante evento. A circondare tutto ciò, come abbiamo detto, ci sono degli stucchi bianchi-rosa e semicolonne che bilanciano l’oro dei dipinti. Tutto è quindi bilanciato in modo da appagare i sensi.
• Oltre a queste decorazioni è bene ricordare anche la cappella privata del palazzo. Essa è decorata con colonnine tortili, stucchi d’oro, semicolonne e affreschi coloratissimi evidenziati dalla luce proveniente da grandi finestre posizionate su un solo lato dell’edificio. Ciò può sembrare opprimente, ma in realtà la grandezza del luogo e la luminosità aiutano a rendere l’ambiente più equilibrato. Questo tipo di decorazione, così pieno e quasi soffocante, un insieme di elementi di epoche e stili diversi, sarà tipico dell’arte tedesca e viene ripreso anche in un’altra struttura: …
Abbazia di San Gallo: anche se fatta in Svizzera è infatti molto influenzata dalla nuova tradizione tedesca durante la sua ristrutturazione della facciata, degli interni (contrasti cromatici, soprattutto grigio-verde della volta, equilibrati dal bianco sottostante di incrostazioni e stucchi) e della biblioteca. Questa è una delle più belle d’Europa, assomiglia infatti molto alla cappella di Wurzburg, facendo in modo che si superi l’dea che ogni luogo deve avere un modello da seguire a seconda della sua funzione (la chiesa può essere come una biblioteca e viceversa). Essa è infatti divisa in due livelli, di struttura curvilinea e con copertura affrescata, inoltre, il fatto che contenga antichi libri in uno spazio moderno, evidenzia la sua influenza tedesca.
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