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I Precolombiani, così si definiscono così gli Aztechi, i Maya e gli Inca, che abitavano le terre americane prima dell'arrivo di Cristoforo Colombo e della conquista spagnola. Oggi si sente solo il brusio di ammirazione dei visitatori che scattano foto al grande Castillo, "castello", come i conquistatori spagnoli chiamarono il grandioso tempio a piramide, con le immense scalinate che portavano all'edificio sacro. Un tempo, però, quando la civiltà dei Maya era al suo culmine (e prima della conquista di questa parte del continente americano da parte degli Spagnoli), animate cerimonie religiose si svolgevano in questo luogo, situato nella città santa di Chichen Itza.
I sacerdoti, nei loro costumi rituali, decorati con variopinte piume di uccello, salivano in processione con le offerte alla divinità, mentre i fedeli assistevano in preghiera nel grande spiazzo circostante. Costruita al centro della penisola dello Yucatan, in posizione strategica, Chichen Itza era una delle più forti città-stato dei Maya, un punto di scambio commerciale con le altre popolazioni dei territorio. Appassionati di matematica e astronomia, i Maya, celebravano i loro riti religiosi sulla base del calendario sacro. L'edificio posto sull'alta piramide era probabilmente un osservatorio per studiare pianeti e costellazioni.

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