Storia dell'arte

I temi e i centri del Rinascimento

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Nel Rinascimento c’è uno studio dell’antico, si vuole riannodare il filo della storia, interrotto dalla caduta di Roma. L’architettura gotica è un termine dispregiativo utilizzato dagli eruditi del rinascimento che riproponevano l’antico, l’approccio alle rovine. Si sviluppa agli inizi del Quattrocento a Firenze, una città che non aveva mai dimenticato il passato classico dell’Italia, grazie ad alcuni artisti quali Brunelleschi, e Alberti. Si sviluppa l’Umanesimo, quindi si passa a un sistema di tipo antropocentrico, con l’uomo al centro dell’universo. L’arte non è più un’attività meccanica, ma libera, cambia la percezione della realtà, dello spazio e del tempo: lo spazio secondo il punto di vista dell’uomo, quindi secondo la sua prospettiva, infatti fu Brunelleschi a scoprire la prospettiva; il tempo, riordinare gli eventi nel tempo, per creare la storia dell’uomo.

Firenze e l’opera di F. Brunelleschi

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La realizzazione della cupola per la Cattedrale di S. Maria del Fiore (Duomo di Firenze) fu difficoltosa. Il problema di erigere una cupola sopra questo spazio ottagonale fu aggravato dall’aggiunta del tamburo realizzato con muri sottili. Brunelleschi risolse il problema, sappiamo che aveva una formazione come orafo, partecipò nel 1401 al concorso per la seconda porta bronzea del battistero, vinto da Ghiberti, ognuno presentò una formella, in quella di Brunelleschi lo spazio è costruito, nell’altra è descritto, c’è quasi una narrazione. Anche per la cupola di S. Maria del Fiore entrò in competizione con Ghiberti ma vinse la sua proposta con riferimenti ai metodi costruttivi gotici e classici, con la struttura di 8 costoloni principali e 16 secondari. Gran parte degli incarichi di Brunelleschi provennero dalle corporazioni e dalla cerchia dei banchieri di Firenze. Per la Corporazione dei Mercanti della Seta e degli Orafi ad esempio progettò lo Spedale degli Innocenti, un orfanotrofio, in stile romanico toscano. I precedenti dello Spedale sono: lo Spedale di Sant’Antonio a Lastra Signa, del 1411, dal porticato che doveva essere una sorta di diaframma per non far entrare subito i bambini infetti. Chiesa di S. Miniato al Monte del 1406, in cui ci sono archi a tutto sesto sormontati da elementi circolari, non ci sono affreschi, decorazioni, tutto si limita alle linee architettoniche. Tra capitello e arco c’è un elemento quadrato, bizantino, il pluvino.
Le due grandi basiliche di Brunelleschi, S. Lorenzo del 1419 e S. Spirito del 1436, si proponevano di creare un equilibrio ordinato tramite la ripetizione di un modulo, nella prima il modulo quadrato della tribuna viene ripetuto tre volte. È in tre navate, riprende lo schema di S. Croce. Poi abbiamo la Cappella dei Pazzi preceduta da un atrio, con modulo di base una circonferenza inscritta in un quadrato, e ai due lati vengono aggiunte due semicirconferenze per far diventare la pianta un rettangolo.

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