Video appunto: Stile Rococò - Dal Manierismo al Neoclassicismo

Stile Rococò. Dal Manierismo al Neoclassicismo



Nel XVIII secolo, la progressiva ricerca di chiarezza che si oppone al fasto e alla preziosità del barocco, nell’arte segna un passaggio storico dal barocco al neoclassicismo. Il periodo intermedio fra le due correnti artistiche viene indicato con un termine piuttosto dispregiativo o comunque negativo, attribuito, però posteriormente.
Si tratta dello stile rococò o barocchino. La parola “rococò” è stata adottata soltanto verso la fine del XIX secolo e deriva dal francese “rocaille, una parola già in uso nel Settecento. Si indicano così, le conchiglie, le nicchie, le pietre scolpite che servivano per decorare le grotte nei giardini per imitare quelle naturali. E’ un termine che intende interpretare l’aspetto bizzarro, capriccioso, ma elegante e, contemporaneamente, la tendenza naturalistica dell’epoca.

Storicamente, abbraccia il periodo che va dalla morte di Luigi XIV, avvenuta nel 1715 fino alla Rivoluzione Francese. I mecenati delle arti non sono più soltanto i nobili come nei secoli precedenti, ma anche e soprattutto la ricca borghesia che detiene notevoli mezzi finanziari e si interessa sempre più di arte. La parola “barocchetto” invece, definisce in modo spregevole tutto quanto è stato prodotto dal neoclassicismo di fine Settecento ed il tardo Manierismo, accentuando, comunque la maggiore raffinatezza formale degli più vicini alla fine del secolo. I pittori del Rococò erano capaci di creare sia grandi decorazioni per immensi palazzi che opere più piccole, molto delicate e raffinate, da poter esporre nei salotti. Tali dipinti sono caratterizzati da colori tenui, da immagini appena sfocate, da linee curve, da decorazioni molto dettagliate e soprattutto da una mancanza totale di elementi simmetrici. I soggetti dipinti non hanno nulla di allegorico o di religioso, anzi a scolte i critici hanno notato che presentato una velata licenziosità. Lo stile Rococò si estende anche all’arredamento: cornici, specchi, console, candelabri, orologi, tutti dalle linee curve ed ingentiliti da colori dorati o tenui e impreziositi da vari intarsi. Si tratta della nascita delle arti decorative, molto diffuse durante il regno di Luigi V e Luigi XVI, due monarchi francesi che danno il proprio nome anche a due stili diversi I tre pittori rococò più noti sono Jean Antoine Watteau, François Boucher e Jean-Honore Fragonard. Per quanto riguarda l’architettura, essa è presente in Germania, in Austria e nei paesi dell’Europa dell’est. Da sottolineare il palazzo Imperiale di Pietroburgo fatto costruire par la zarina, dai colori pallidi e dalle forme aggraziate sia all’interno che all’esterno.