Le Stanze Vaticane: il tempo e il luogo


Giunto a Roma nel 1598, Raffaello ottiene una prestigiosissima e impegnativa commissione: decorare il nuovo appartamento papale nel Palazzo Vaticano. In tale impresa erano già stati coinvolti altri artisti che sono tutti licenziati nel 1509, nel momento in cui l'Urbinate assume la responsabilità unica dell'incarico. Il lavoro si protrae negli anni, ben oltre il pontificato di Giulio II della Rovere e, alla morte improvvisa dell'artista nel 1520, l'opera è portata a termine dai suoi collaboratori. La presenza di un organizzato e armonioso gruppo di aiuti e assistenti è una delle cifre distintive di questo ciclo. Si prendono qui in considerazione nella cosiddetta Stanza della Segnatura, la lunetta con la Scuola di Atene, e nella stanza detta "dell'Incendio", la lunetta con l'Incendio di Borgo.
La stanza della segnatura prende il nome dall'ultima funzione che ha conosciuto negli anni successivi all'esecuzione degli affreschi, cioè quella di sede delle riunioni del Supremo Tribunale Apostolico, detto della Signatura Gratiae, mentre al tempo di Giulio II era adibita a studio e biblioteca. Vi sono rappresentati, in fatti, soggetti tipici delle biblioteche rinascimentali: la Filosofia, la Poesia, la Teologia e la Giurisprudenza. In particolare con la scuola di Atene, realizzata fra 1510 e 1511, si illustra il tema della Filosofia.
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