Concetti Chiave
- Pietro da Cortona, oltre a essere un grande pittore, ha realizzato importanti opere architettoniche, tra cui il rinnovamento della chiesa di Santa Maria della Pace a Roma.
- Il restauro, avvenuto tra il 1656 e il 1657, ha coinvolto l'interno, la facciata e l'area circostante, seguendo i principi del barocco che integrano architettura e spazio urbano.
- La chiesa è situata all'incrocio di due vie e, per valorizzarne la visione, Cortona ha progettato un pronao classico convesso che crea una piccola piazza irregolare.
- Il pronao, con un secondo ordine convesso, è arricchito da lesene e colonne, oltre a un finestrone centrale con un timpano composito, contribuendo all'impatto visivo dell'edificio.
- La complessità architettonica di Santa Maria della Pace si presenta come un palcoscenico teatrale per chi si avvicina dalla via antistante, enfatizzando l'effetto scenografico.
Pietro da Cortona e Santa Maria della Pace
Oltre che grande pittore Pietro da Cortona fu architetto, e tra le sue opere più celebri va citato il rinnovamento della chiesa quattrocentesca di Santa Maria della Pace a Roma, cui l’artista si dedicò tra il 1656 e il 1657. Oltre alla ristrutturazione dell’interno, l’intervento coinvolse la facciata e l’area della piazza antistante l’edificio, secondo la tipica concezione barocca che lega strettamente le architetture allo spazio in cui si collocano. La chiesa sorgeva proprio sull’incrocio tra due vie; in posizione un po’ sacrificata: per valorizzare la visione frontale e suggerire un effetto di teatralità, Pietro da Cortona decise di far precedere il prospetto di una sorta di pronao classico convesso affiancato da due strutture che si prolungano negli edifici adiacenti, creando così una piccola piazza ad andamento irregolare che incornicia ed esalta l’edifico.
Prospetto e spazio cittadino
Il pronao si espande a occupare lo spazio cittadino ed è sormontato da un secondo ordine, anch’esso dal profilo leggermente convesso e impreziosito da lesene e colonne nonché da un finestrone centrale incorniciato da un timpano composito. Per coloro che arrivano davanti a Santa Maria della Pace provenendo dalla stretta via che la fronteggia, la complessa struttura dell’edificio si presenta come su una sorta di palcoscenico teatrale.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo di Pietro da Cortona alla chiesa di Santa Maria della Pace?
- Come ha influenzato la posizione della chiesa il progetto di Cortona?
- Quali elementi architettonici caratterizzano il pronao di Santa Maria della Pace?
Pietro da Cortona ha rinnovato la chiesa quattrocentesca di Santa Maria della Pace a Roma tra il 1656 e il 1657, ristrutturando l'interno, la facciata e l'area circostante, seguendo la concezione barocca che integra architettura e spazio urbano.
La chiesa, situata all'incrocio di due vie in una posizione sacrificata, è stata valorizzata da Cortona attraverso un pronao classico convesso che crea una piccola piazza irregolare, esaltando l'edificio e suggerendo un effetto di teatralità.
Il pronao è caratterizzato da un profilo convesso, lesene, colonne e un finestrone centrale incorniciato da un timpano composito, creando un effetto scenico per chi si avvicina alla chiesa dalla via antistante.