Erectus 2101 punti

Sacrestia vecchia

Dopo la realizzazione della cupola di Santa Maria del fiore , Brunelleschi si cimentò sui due tipi di pianta: a croce latina e centrale e le elaborò rispettivamente nella sacrestia vecchia e della cappella di San Lorenzo e nella cappelli Pazzi. Nel 1419 Giovanni Piero de Medici commissiona a Filippo Brunelleschi la realizzazione di una sacrestia annessa alla chiesa di San Lorenzo. Per acceder a questo ambiente in fase di ricostruzione si passa per il braccio sinistro del transetto. Originariamente lo spazio doveva fungere da Cappella per le tome dei coniugi Giovanni e Riccardo de’Medici. Nel 1428 fu completata la sacrestia unica opera di Brunelleschi giunta completamente integra. Successivamente fu denominata “vecchia” per distinguere da quella realizzata nel cinquecento d a Michelangelo.
Vista dall’alto la planimetria della sacrestia ha forma rettangolare, quadrata nel vano centrale, unito alla scarsella, o zona absidale in cui vi sono due stanzette di servizio. Il quadrato maggiore è coperto da una cupola emisferica divisa in dodici spicchi da dei costoloni che alla base hanno finestre circolari. L’ambiente centrale e la scarsella ,nonostante siano di dimensioni diverse sono abbastanza simili(due cubi, ognuno coperto da un’emisfera; tra le figure preferite di Brunelleschi vi è il richiamo ad un modello impiegato nove volte per il portico dell’ospedale degli innocenti. Per quanto riguarda l’interno esso è essenziale , ornato da archi e lesene realizzate in pietra serena, di colore grigio, in netto contrasto con il bianco dell’intonaco. All’inizio degli anni ’30 Cosimo de Medici commissionò a Donatello le due porte bronzee, sulle quali vennero realizzate le figure degli apostoli, dei martiri e le storie di San Giovanni evangelista

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email