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Il romanticismo italiano e Francesco Hayez


Romanticismo Italiano


È una corrente diversa rispetto agli altri tipi di romanticismo, non c’è natura, viene utilizzata una diversa tecnica, c’è anche il disegno e non solo il colore, c’è il chiaroscuro, la prospettiva e il punto di fuga, le pennellate sono definite, c’è lo sfondo architettonico, i disegni accademici e lo studio del colore e della luce.Dal punto di vista tecnico il romanticismo italiano è maggiormente improntato alla tecnica rispetto agli altri.

Francesco Hayez


Studiò all’accademia di Venezia, frequentò Canova e poi si recò a Roma, era il protetto di Canova, ebbe una formazione classica, da ciò che si traduce dalle sue opere.
Insegnò all’accademia di Brera. Ebbe dei contatti con Mazzini che lo definì l’artista che con la sua arte potesse rappresentare l’unità d’Italia

Il bacio


È considerato il capolavoro del romanticismo italiano. I costumi dei personaggi sono medioevali per questo si parla di romanticismo storico.
In Italia siamo nel periodo successivo alla seconda guerra di indipendenza, il pittore è calato nella cultura risorgimentale tanto che l’opera viene considerata il manifesto del risorgimento e dell’unità d’Italia..
Ci troviamo in un interno architettonico, che ricorda un castello medioevale, di cui vediamo una bifora tagliata dal margine superiore e un’apertura tagliata da una colonnina, sembra la rappresentazione di una scena privata, in realtà non è un semplice bacio, l’uomo ha un piede sul gradino come se dovesse scappare, è un bacio d’addio come se non si vedessero più vedere.
Siamo nel 1859, periodo in cui vi erano stati accordi segreti tra Cavour e la Francia in funzione anti asburgica, l’uomo, probabilmente è un combattente per la patria, l’artista rappresenta ciò che stava accadendo all’epoca ma lo fa in chiave medioevale per superare la censura.
Sul muro c’è un ombra, quindi ciò che sembra una scena privata in realtà non lo è, vi è un testimone, un suo compagno o una cameriera o forse un nemico, l’ombra probabilmente allude ai pericoli che egli dovrà affrontare in guerra.
La luce ci permette di vedere gli abiti, lei indossa un abito azzurro, lui una calzamaglia rossa, questi colori rimandano alla bandiera francese, alludendo al fatto che tutto dipendeva dalla Francia che vuole omaggiare.
Il punto di fuga cade in corrispondenza della coppia, accanto al cavaliere e si trova sulla, linea dell’orizzonte.
La costruzione architettonica è ben strutturata come nel giuramento degli Orazi ,infatti come in essa anche qui il punto di fuga si trova accanto alla scena principale, dove l’artista vuole che si concentri l’attenzione dell’osservatore.
Il fondale è piatto, sembra un fondale teatrale perché l’artista voleva la massima attenzione sulla coppia.
L’opera venne commissionata da un nobile milanese ed ebbe un immenso successo in Italia tanto che ne furono realizzate altre 3 copie, in cui cambiano alcuni dettagli come il vestito di lei che in una versione è bianco.
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