Romanticismo


476: caduta impero, termina l’età antica
476-1492: età medioevo
1492-1789: età moderna
1798 in avanti: età contemporanea
1874: prima mostra di impressionisti La storia dell’arte cambia con la rivoluzione francese, l’unica istituzione committente che rimane è la Chiesa. L’arte subisce un cambiamento che è il percorso che arriva fino all’arte contemporanea. L’artista produce arte per se stesso e nel momento in cui è libero rappresenta ciò che gli piace, la propria ricerca personale e come vuole lui. Fontana ad esempio rompe la superficie bidimensionale della tela. La sua azione è stata un’azione intellettuale che deriva dalla libertà di azione dell’artista, nata dopo il 1789.
Dopo il 1820 c’è un discorso parallelo che viene portato avanti in diversi stili. È stato scelto il 1820 perché compare sulla scena il romanticismo, ma nel momento in cui nasce il romanticismo nasce insieme il realismo. Durante la prima guerra mondiale si hanno una serie di avanguardie. Tutto questo parte dalla rivoluzione francese che fa finire la linearità del comportamento della società.
Dal 1820, molti storici intercettano la nascita del romanticismo, questa corrente non ha una vera data di inizio. Si individua il 1820 perché non si ha più l’onda d’urto napoleonica. In realtà già nel 1700 c’erano pittori e poeti che perseguivano questo stile. I pittori e gli artisti scandagliavano i loro inconscio per far emergere i propri sentimenti. Nel momento in cui gli artisti scandagliano i loro sentimenti, non siamo davanti al neoclassicismo. Con lo Sturm und Dram nasce il romanticismo.
Napoleone cercò di rinstaurare un impero, con il congresso di Vienna si ripristina la monarchia. La popolazione viveva un malcontento generale e nel 1830 nascono i moti rivoluzionari e successivamente si hanno i moti del 48. Nel 1800 si muove un sentimento di creazione di unità nazionale. Nel romanticismo il linguaggio comune non ci sarà più, questo perché la motivazione di fondo è l’espressione dell’identità personale. L’arte non risponde più a un linguaggio universale, ma si differenzia in base alle specificità. L’800 è un secolo particolarmente caotico perché ogni stato ricerca la propria identità nazionale. L’arte non ha più una linearità continuativa, si hanno correnti parallele.
Il romanticismo è una corrente che è caratterizzata dall’espressione del sentimento, per cui si ha una ricerca interiore che porta a delle riflessioni materializzate sulle tele dai pittori. Le riflessioni possono essere personali stimoli a riflettere per il lettore. La pittura si sviluppa molto perché posso esprimermi liberamente rispetto alle altre due arti maggiori.
Il romanticismo vive sulle accezioni nazionali di identificazione: il romanticismo è una corrente culturale e artistica molto individuale. L’individualismo collettivo del romanticismo è la ricerca dell’identità nazionale. Le correnti del romanticismo si differenziano l’una dalle altre.
Il romanticismo utilizza come canale privilegiato la pittura poiché è l’arte che è maggiormente gestuale. Anche attraverso la gestualità l’artista esprime i sentimenti.
1. Romanticismo tedesco
I più romantici sono i tedeschi perché i tedeschi sono sempre stati un po’ invasati, solo i tedeschi potevano avere il sentimento di sublime. Il protagonista più importante è Friedrich.
• Friedrich → All’impatto visivo il protagonista di tutti e tre i dipinti è il cielo e la natura. Questa tipologia iconografica è tipicamente romantica.
• Abbazia nel querceto → Friedrich rappresenta la rovina di un’abbazia ed essa è in stile gotico (si riconosce dalla finestra con vetrata), questa rovina è una rovina che non è commemorativa come poteva essere il San Sebastiano di Mantegna ma è dimenticata e abbandonata a se stessa che rappresenta la morte dell’architettura affiancata alla morte della natura. C’è una processione di monaci che non viene messo in primo piano. Il colore, l’atmosfera e le forma sono indirizzate all’inevitabile termine della vita umana.
• Il monaco in riva al mare → Più dei due terzi del campo pittorico è rappresentato dal cielo in cui si vedono molto le pennellate. Quando inizio a vedere la pennellata ottengo una vibrazione della superficie che concorre alla trasmissione del dramma. Dal romanticismo in poi si ha molta gestualità. Il monaco è piccolo nei confronti del cielo, questo porta l’osservatore a porsi delle domande sulla vita
• La grande riserva → Non si ha l’elemento umano, protagonista è la natura, paesaggio tedesco che Friedrich rappresenta per rappresentare gli acquitrini che si sono a terra e riflettono la luce del tramonto
• Il viandante sul mare di nebbia → Utilizza l’elemento umano come ponte di unione tra la superficie della tela e l’osservatore. Friedrich rappresenta il mare di nebbia che è una sorta di anestesia, la nebbia è un elemento dell’aria non acquatico. Questo uomo è posto di spalle, quando l’osservatore guarda il dipinto è posto di spalle anche lui. L’obiettivo era l’immedesimazione dell’osservatore nell’uomo che guarda il mare di nebbia, l’obiettivo era quello di far porre all’osservatore le domande potenziali che l’uomo si fa di fronte al mare di nebbia.
2. Romanticismo francese
Non erano attenti al sublime ma ai fatti di cronaca (dipinto che rappresenta un evento storico più o meno contemporaneo all’esecuzione del dipinto). Abbandonano l’intimismo e rappresentano la passione sociale.
I pittori francesi romantici sono due: Gericault, De la Croix.
• Gericault
• La zattera della medusa → Si trova al Louvree ed è di grandi dimensioni. Si chiama così perché rappresenta una zattera con i superstiti del naufragio della nave medusa. Questa nave affonda nel 1816, il dipinto è del 1818. È stato così importante il naufragio perché i sopravvissuti rimasero talmente tanto sulla zattera che si mangiarono tra di loro. Rimasero in 15 e raccontarono l’atrocità di questa situazione. Questa è stata la scintilla che ha catturato l’attenzione del pittore che ha letto il cannibalismo come la debolezza dell’uomo che è in grado di mangiarsi tra simili quando è in difficoltà. Gericault ha una formazione strana perché al posto di dipingere e copiare i quadri esposti al Louvree andava in un manicomio e copiava i l’espressione dei pazzi questo perché non avevano il filtro della razionalità e ogni espressione era espressione di sentimento. Inoltre si recava anche all’obitorio per copiare i pezzi dei morti in cui trovava il realismo che stava cercando.
Il dipinto è di grandi dimensioni e si può parlare di pittura accademica perché c’è un forte studio preparatorio e un forte studio preparatorio: il dipinto di sviluppa con due piramidi con i vertici contrapposti. Questa piramide trasmetteva il movimento ascensionale, nell’angolo sinistro è presente una figura maschile che tiene in braccio un adolescente morto. Questo simbolo si contrappone al giovane che sta sventolando la camicia in alto a destra, simboleggia la speranza. La nave sul fondo non riuscirà mai a vedere il giovane che sventola la camicia.
• De la Croix
• La libertà che guida il popolo → Custodito al Louvree. È un dipinto grande e rappresenta i moti rivoluzionari parigini contro Carlo X, che era un re ripristinato nella Francia post-rivoluzionaria. De la Croix dipinge questo dipinto raffigurando una donna a seno scoperto che sta guidando il popolo francese nella rivoluzione. Essa è una figura simbolica, rappresenta la Francia libera che conduce il popolo. La donna a seno scoperto è un riferimento diretto alla Venere di Milo. Quest’ultima è una statua ellenistica e arriva in questo periodo a Parigi al Louvree e in questo periodo il Louvree si stava trasformando in museo. Siccome la Grecia era un governo libero e democratico, la Francia rivoluzionaria voleva trasformare il paese in una nazione democratica. I colori della bandiera francese si trovano anche nelle vesti del ragazzo che sta implorando la figura femminile, i rivoluzionari sono borghesi e del popolo perché il personaggio a sinistra rappresenta la classe borghese.
Un altro elemento importante è l’elemento geografico: si intravede la cattedrale di Notredam, il colore è steso attraverso una pennellata evidente. La superficie è vibrante.
3. Il romanticismo Inglese
Vede due protagonisti: Constable, Turner che spianano il cammino della pittura di fine 800. Sono nati a fine 700, influenzano la corrente degli impressionisti che sono stati i pittori più rivoluzionari.
• Constable → E’ un pittore di paesaggio e ha una pittura, che dal punto iconografico rappresenta la natura del paesaggio inglese. Non è stato un grande viaggiatore e ha sempre frequentato le campagne della regione in cui è nato. Ricerca l’effetto luminoso contingente. Si concentra su come la luce colpisce gli oggetti e come la luce li fa apparire, cerca di cogliere l’istante atmosferico luminoso sulla tela. Rispetto agli impressionisti è ancora un può arretrato ma cerca e inizia a cogliere l’effetto luminoso contingente. È più oggettivo rispetto a Friedrich, perché a lui interessava muovere le passioni dell’osservatore.
• Il carro di Fieno → Molto dettagliato, utilizza maggior quantità di colore, Friedrich è invece legato a contrasti monocromatici.
• I cieli di Constable → Furono ammirati dagli impressionisti perché vedono in Costable il primo sperimentatore dell’effetto luminoso con il colore sulla tela.
• Bufera di neve → Rappresenta una bufera quando Annibale attraversava le alpi con l’esercito. A Turner non interessa il soggetto rappresentato perché il protagonista dei suoi dipinti è il colore che è particolarmente materico
• L’incendio → È presente un rilievo del colore (materico). Turner passa nella storia per non aver usato il pennello per le sue opere ma altri strumenti, ad esempio degli stracci. Con Turner la pittura accademica si chiude. L’incedio è avvenuto alla camera dei Lords, ma a Turner interessava il fuoco, il rogo, la luce non l’incendio in sé. Turner ha viaggiato molto e ha ammirato molti paesaggi. L’illuminazione a Turner è arrivata a Venezia. Turner entra in contatto con diverse realtà che lo ispira al turbinio di pennellate. A Venezia nonostante ci sia la nebbia non è buia perché l’acqua riflette la luce.
4. Romanticismo in Italia
L’Italia è in cerca di un’identità nazionale, i dipinti del romanticismo italiano riscattano l’ambiente medioevale. I dipinti di Hayez sono ambientati con costumi e scene del medioevo. Ritrovano nel medioevo un precedente di unificazione dei comuni e ripropongono il medioevo per palesare la loro volontà unificatrice.
• Pietro Rossi → Hayez è un pittore che nasce a Venezia e si trasferisce presto a Milano dove ha una formazione assolutamente accademica. Diventa professore di pittura nella neonata accademia di Brera. Di romantico ha solo l’identità nazionale. Paragone con il giuramento degli Orazi: Pietro rossi lascia il castello per sconfiggere gli scaligeri Nel dipinto di David c’è un’immolazione degli Orazi, qua tutta la scena anche se è molto artificiosa traspare un sentimento di incertezza che è assolutamente neoclassico. Traspare un’umanità che è romantica.
• I profughi di Parga → Parga è una cittadina greca che viene venduta ai turchi dagli inglesi, i cittadini di Parga devono quindi scappare perché i turchi sterminavano le popolazioni. Hayez rappresenta questo evento perché richiama il fallimento delle tre giornate di Milano. Il riferimento storico c’è e questa tela viene rappresentata in modo teatrale: il gruppo davanti rappresenta tutte le categorie sociali di Parga. L’anziano che si trova alla destra della donna con il bambino è Hayez. In fondo è presente tutta la popolazione che scappa come una comparsa di un coro in una rappresentazione teatrale. La scena è chiusa dallo sperona di roccia centrale che diventa un fondale dipinto per chiudere la scena. È una pittura estremamente costruita, è una pittura immaginaria perché Hayez non è mai stato a Parga. I colori sullo sfondo devono per essere reali sfumati, viene riportato lo stesso colore ma con una carica minore. Questa tecnica pittorica è artificiale.
• Il bacio di Hayez → Si trova nella pinacoteca di Brera che ha anche molte opere contemporanee. È una composizione studiata, c’è un buon senso di spazialità rappresentato dai gradini in prospettiva
La scuola di Barbizon → Per scuola si intende un gruppo di artisti che sono accomunati da alcune caratteristiche. Questi artisti della scuola di Barbizon si riuniscono nella località ai margini della foresta di Fontanebleau. Rappresentano quindi il paesaggio. Gli artisti hanno un contatto con l’esterno e questo porta a delle conseguenze:
• Si riducono i formati dei dipinti perché spesso si facevano delle prove all’esterno e le dinamiche temporali si acceleravano
• Le pennellate: il trattamento del colore non è più accademico con passaggi tonali perfetti appunto perché si devono accelerare i tempi dell’azione pittorica. Le pennellate diventano protagoniste dell’azione pittorica.
Con la scuola di Barbizon inizia una rivoluzione pittorica che porterà alla creazione dell’impressionismo.
In questo periodo nasce la fotografia. La pittura nell’800 con l’arrivo della fotografia non ha più l’obiettivo di fare ritratti per questo i pittori devono sperimentare altro.
• Camille Corot
• Il ponte di Narni → E’ lo studio preparatorio per il dipinto “il dipinto di Narni”. Lo studio preparatorio è luminoso, veloce. Per il Saloon (=esposizione) produce un dipinto con caratteristiche accademiche ma gli studi preparatori sono diversi.
Caratteristiche:
• Si tratta di una veduta di un paesaggio, non ci sono figure umane ma vasti paesaggi che catturano la luce
• Il ponte è un pretesto che viene risolto attraverso delle pennellate molto veloci. La collina a destra è una macchia scura e si contrappone alla parte sinistra che è in luce.
• Non si percepisce la rovina del ponte
• Luce, volumi colore sono le parole chiave della scuola di Barbizon
• La cattedrale di Chartes → È un esempio di architettura gotica. Il trattamento delle superfici della cattedrale sono risolte attraverso la luce. Il volume della chiesa è risolto per piani definiti dalla luce. La chiave di lettura per capire il contrasto tra luce e ombra si capisce dai blocchi volumetrici in primo piano che diventano volumetrici perché hanno una faccia in ombra e una in luce.
• Le spigolatrici → Il grano delle spigolatrici è giallo ma in primo piano è più carico rispetto a quello in fondo. Questo crea spazialità. Si crea la spazialità attraverso il colore Le tre spigolatrici vengono rappresentate perché Millet era legato alle figure alle figure dei contadini e vedeva nella loro vita la scansione della vita religiosa. L’angelus rappresenta una pausa nella vita dei contadini.
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