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Il Romanticismo


Il sentimento prevale sul ragionamento. Fra la caduta dell'impero napoleonico e la metà dell'800. Fallimento dell'ideologia illuminista. In opposizione al neoclassicismo, manifestazione dell'individualità.
Pensano che artisti si nasce, il romanticismo fa perno su sentimento ed emozioni. Pensano che solo il genio, con capacità superiori, è capace di creare dal nulla. C'è l'affermazione dell'individuale.

Recupero dei valori individuali dei sentimenti personali
Il mito dell'artista genio in contrasto con la società che lo circonda
Non è più rappresentazione o imitazione, l'arte diventa autonoma, ci si guarda dentro
Partecipazione degli artisti agli eventi storci

Le coordinate
L’Età Della Restaurazione: dopo la caduta di Napoleone fu convocato a Vienna un congresso concluso nel 1815; il periodo che segue è detto restaurazione. In Francia fu restaurata la monarchia. l'Australia riacquistò tutti gli antichi possedimenti. L'Inghilterra conservò le conquiste coloniali ottenute con le guerre napoleoniche. La Russia ottenne gran parte della Polonia e la Finlandia. L'Italia tornò sotto le vecchie dinastie. I movimenti di indipendenza si svilupparono inarrestabili per tutto l'ottocento. Gli oppositori ai nuovi regimi politici cominciarono a riunirsi in società segrete, o sette, le più importanti delle quali furono la massoneria inglese e la carboneria italiana. A Parigi la popolazione insorse contro il nuovo sovrano Carlo X.

Risorgimento italiano: L'insieme degli avvenimenti politici e militari attraverso i quali, nell'ottocento, l'Italia poté conquistare la sua indipendenza e formare uno Stato unitario è noto come Risorgimento.
Il romanticismo: Questo complesso periodo storico fu segnato dall'affermazione di un importante movimento letterario e artistico noto come romanticismo. È molto difficile inquadrare il romanticismo in un contesto unitario; allo stesso modo non è semplice limitarlo in un preciso ambito temporale. Affonda le sue radici nella seconda metà del settecento ma la sua massima espressione è compresa negli anni 20,30 e 40 dell'ottocento. Possiamo dunque distinguere fra un primo romanticismo, che sostanzialmente convisse con il neoclassicismo, è un romanticismo maturo, inteso come fenomeno tipicamente ottocentesco. Il neoclassicismo precedette romanticismo nella formulazione chiara e integrale di una poetica ma il filone neoclassico e quello romantico coesistettero, in una relazione dialettica molto stretta. Secondo una parte della critica, il neoclassicismo fu il primo atto del romanticismo europeo, giacché molti artisti neoclassici elaborarono, di fatto, un'immagine romantica dell'antichità. i neoclassici riconobbero il valore delle passioni ma, attenendosi alle indicazioni del razionalismo illuminista, preferirono sublimarle; i romantici, invece, vollero esaltare il valore dell'individuo e la passionalità dell'animo umano e ambirono a sprigionare l'incontenibile forza creativa. È possibile individuare due diverse anime del romanticismo: la prima si espresse attraverso la pittura di paesaggio e si affermò in area anglo-tedesca; la seconda, molto più radicata nella tradizione figurativa, si diffuse in area italo-francese.
La Poetica Romantica
E proprio in Inghilterra, tra settecento e ottocento, furono teorizzate le categorie estetiche del sublime e del pittoresco, riferite soprattutto alla pittura di paesaggio e alla necessità di recuperare senso naturale del vivere e dell'agire; le due categorie concorsero in modo decisivo nell'affermazione del nuovo sentire romantico. Il pittoresco si identifica con tutto ciò che è spontaneo, selvaggio, libero da schemi, in aperta contrapposizione alla freddezza e la compostezza dell'arte del neoclassicismo. Il sublime è invece quel peculiare sentimento, misto di terrore e piacere, che sottende la vista di qualcosa di eccelso e spettacolare, capace di colpire e innalzare l'animo dello spettatore. In altre parole, è sublime ciò che ci turba e persino ci spaventa ma che inspiegabilmente, e proprio per questo motivo, ci attrae. Concetto sviluppato da Immanuel Kant dividendo sublime matematico e sublime dinamico. Il romanticismo, insomma, contrastò l'aspirazione neoclassica alla bellezza ideale dando espressione all'impeto del sentimento, al travolgente potere delle passioni, all'altissimo valore degli ideali patriottici. Rivalutò gli slanci religiosi, esaltó l'amore per una natura interiorizzata o concepita come manifestazione del divino. Rifiutando la tradizione e appellandosi al nuovo e al desiderio di rivolta si propose come l'arte della libertà.

Francisco Goya (1746-1828):
pittore e incisore spagnolo si formò a Saragozza e a Roma. Venne nominato pittore del Re Carlo III e poi di Carlo IV. Nell'ambito della corte, il pittore s'impose come ritrattista alla moda di aristocratici e signore di mondo.
Pittore e incisore spagnolo. Famiglia poverissima, la zia gli permette di studiare. Lui si stufa, va a Madrid e fa di tutto, non si fa mancare niente. Va poi in Italia e comincia a studiare l'arte italiana, se ne innamora. Torna a Madrid e fa amicizia con due artisti già affermati nella corte spagnola. S'innamora della sorella e la sposa e i due lo portano a corte e viene nominato primo pittore, diventa rettore dell'Accademia delle Belle Arte di Madrid.
In Spagna a fine 700 c'era povertà, era molto arretrata. I grandi poteri erano Chiesa e Stato. I sovrani non erano interessati al proprio popolo e la Chiesa prende il potere: anni terribili. L'inquisizione è terribile. C'era molta superstizione.
Goya ha sempre dipinto ciò che voleva e ciò che sentiva. Le donne facevano a gara per presentarsi da lui e farsi ritrarre, ma lui rappresentava solo ciò che gli piaceva.
La famiglia di Carlo IV (1800-01, dimensioni notevoli)
E' un'opera realizzata con grande perizia tecnica. La varietà della gamma cromatica è prodigiosa. Tuttavia colpisce soprattutto un altro aspetto: l'acutezza dell'occhio inquisitore di Goya, giunto ad una lucidità di giudizio che sfiorava la crudeltà. Il ritratto reale, commissionato ed apprezzato dal sovrano, è un'opera ufficiale, dunque tutt'altro che caricaturale; eppure l'artista volle evidenziare i lati più meschini di quei personaggi, denudando, la loro anima. Il re appare grasso ed insignificante, la regina sgradevole ed inutilmente provocante. L'erede al trono, Don Ferdinando sulla sinistra, è impassibile e privo di espressività, il fratello Don Carlos, alle sue spalle, sembra un bambino precocemente invecchiato. La sorelle del re, Maria Giuseppina, ha le sembianze di una vecchia megera ingioiellata; alle spalle di Carlo, suo fratello Don Antonio guarda lo spettatore con espressione vacua. Solo i figli più piccoli del re, ritratti accanto alla madre, e la giovane coppia a destra, formata dal Principe Luigi di Parla e da Maria Luisa, apportano una nota di freschezza a questa polverosa famiglia reale.

Viene rappresentato com'era, come "un'idiota", non s'interessava del popolo. Gli fa medaglie che non ha mai vinto per prenderlo in giro. Lei è Maria Luisa di Parma, aveva molti amanti. Dirigeva lei la Spagna, ma non era per niente intelligente. Il personaggio più importante è sempre al centro ed è più alto, lui lo mette di lato. Rappresenta anche se stesso, dietro, nell'ombra, perché non fa parte della famiglia.

Nel 1792, Goya fu colpito da una malattia che lo lasciò sordo. Questo evento inasprì molto il suo carattere, l'artista divenne sempre più insofferente alle regole e cominciò ad accostarsi alle suggestioni dell'immaginario. Per lui, l'oppressione, l'obbligo servile di far studiare e seguire a tutti lo stesso cammino è un grande ostacolo per i giovani che andranno a professare un'arte così difficile. Esalta il genio individuale e l'assoluta indipendenza.
Il violento espressionismo, ossia la tendenza ad esasperare il dato emotivo della realtà a discapito di quello oggettivo, la deformazione del vero, il sottomondo di terrori, violenze segrete, angosciosi presagi che affiorarono erano guidati da una fortissima volontà etica e soprattutto da un'acutissimo spirito indagatore.

Il sonno della ragione genera mostri (1797)
Denuncia l'ignoranza e la superstizione. Quando la ragione non controlla la realtà, e lascia il campo ad impulsi irrazionali incontrollabili, questa viene orribilmente e irrimediabilmente trasfigurata. Ma di fronte aòòe denunce dell'Inquisizione, scandalizzata dai temi inquietanti e dal furore aggressivo, dovette ritirarla.
Sintesi dell'opera nel titolo. E' la prima volta che qualcuno pensa che abbiamo sentimenti nascosti, ovvero l'inconscio. Oltre ciò che si vede. Si facevano riti per Satana assurdi, si mandavano al rogo le "streghe".
La fanstasia senza ragione produce impossibili mostri, se gli uomini non ascoltano la ragione, tutto muta in visione.
Sono presenti le paure che girano attorno all'uomo. Le opere parlano a tutti.
Nelle opere successive l'artista pervenne progressivamente al totale rifiuto della bellezza classica. Si può notare una visione pessimistica della vita.
L'invasione della Spagna da parte delle truppe francesi, l'abdicazione di Carlo a favore di Napoleone, che nominò re il proprio fratello Giuseppe, furono causa di una sollevazione popolare e di una "guerra d'indipendenza" che si riflesse pesantemente nell'arte di Goya. L'artista verificò con orrore che l'irrazionalità della natura umana poteva generare violenza, crudeltà gratuita, ingiustizia mortificante. Deluso, sfiduciato e disincantato, preparò una delle denunce più intense ed espressive fra quelle mai realizzate contro la violenza. Attraverso immagini di una forza allucinante, espresse tutto il suo orrore svelando la sadica barbarie dei francesi e la brutale reazione del popolo spagnolo.
Le fucilazioni del 3 maggio 1808 (1814)
Di fronte ad una schiera di esecutori senza volto, un gruppo di patrioti madrileni attende di essere giustiziato. I soldati francesi sono allineati in diagonale, con le armi puntate, rigidi e meccanici come automi dispensatori di morte, fredde macchine di distruzione. Un condannato in ginocchio, illuminato dalla luce della grande lanterna, spalanca le braccia in un ultimo gesto pietrificato di protesta e di disperazione insieme: un orgoglioso appello finale e senza speranza alla vita. Affianco ad esso un cadavere giace immerso in una pozza di sangue; presso di lui un monaco tremante recita le orazioni funebri. Alle spalle e alla destra di questo gruppo, altri patrioti procedono in processione verso il luogo dell'esecuzione. I gesti di questi uomini esprimono un diverso atteggiamento di fronte alla morte imminente, paura, stupore, rabbia, disprezzo, disperazione, e nella loro varietà amplificano la forza espressiva e la drammaticità della scena. Sullo sfondo si stagliano contro un cielo scuro le case di Madrid e il campanile di una chiesa che sembra voler simboleggiare la cristianità offesa dalla violenza. Non esistò a deformare la realtà, enfatizzò i gesti, accentuò le espressioni, alterò le proporzioni, usò i colori e la luce con un intento emozionale. Lo spettatore è coinvolto. Dipingendo un oscuro episodio di storia contemporanea, ha prodotto un'opera senza tempo, una celebrazione universale della libertà e dell'amor di patria.
Napoleone vuole conquistare Madrid. Chi si ribellava veniva fucilato.
Ambientata a Madrid: Cattedrale. Ci racconta un fatto contemporaneo (iniziano a farlo da ora). I francesi riconoscibili per l'abito, con i fucili, sono tutti girati di spalle: macchine programmate per uccidere. Il pensiero dell'uomo non ha più importanza.
E' una scena tragica. E' vera, si vede la disperazione. C'è chi prega, chi implora, la morte diventa soggettiva. Ci fa vedere la morte, la fine della Spagna. Il protagonista è al centro, molto illuminato. E' in ginocchio, ma è sproporzionato. Sulle mani ha le stigmati, è stato rappresentato attraverso lo schema compositivo delle croce. La reazione del condannato è di terrore, ma anche di sfida.

Il colosso (1808)
Rappresenta la Spagna con movimento di cavalli e carrozze e alla linea d'orizzonte s'innalza un colosso, che potrebbe voler rappresentare tutto. Esprime la sua rabbia. Il significato rimane oscuro. C'è malinconia per un universo inconoscibile ed incontrollabile, qualcosa di grande che ti schiaccia.

La pittura della Maturità di Goya:
con la Restaurazione, il mondo di Goya divenne sempre più cupo e angosciato. Nella sua casa, chiamata Quinta del Sordo, iniziò a dipingere i muri con terribili puttire nere. Volle circondarsi dei suoi fantasmi, immergersi in un mondo di oscura follia, dominato da esseri mitologici, mostruosi e deformi e da personaggi grotteschi e bestiali, adoratori del Male, instupiditi dalla vecchiaia e dall'ignoranza.

Saturno (1821-23)
Sta divorando uno dei suoi figli. Avvolto da una funesta oscurità, appena illuminato da una lugubre luce lunare, il dio mostruoso addenta furiosamente il piccolo corpo già smembrato e grondante sangue. Gli occhi sbarrati del padre assassino esprimono con tragica efficacia la paura di essere usurpato, che è alla base di tanta assurda follia.
Sabba (il gran caprone) (1821-1823)
Riunione notturna di streghe e stregoni, seguaci di Lucifero.

Metafora della situazione Spagnola, il potere ti fa fare tutto ciò che vuoi.
E' un pre-romantico.

Tali opere, con enorme capacità di comunicazione, trasmettono ancora oggi un'opprimente sensazione di incubo, denunciano l'assurdità del male, dell'ipocrisia, del dolore e della morte.

In quel periodo in Spagna bastava poco per essere per essere considerati streghe/stregoni (fine 700, inizio 800).
Goya non credeva in queste superstizioni. Prende le distanze, entra in un suo mondo personale, anche perché diventa sordo, ascolta dunque le voci al suo interno.
Stato d'animo d'angoscia. La gente gli sembra impazzita di colpo, non ha più ragione.
Si estranea dal mondo, va ad abitare in una casa a Madrid "La 5° casa del sordo", ci entra solo chi vuole lui, non fa opere su committenza.
Goya dipingeva con le mani, sovrapponeva immagini su immagini.
Lo porta alla follia l'amarezza verso gli uomini stupidi che credevano in quelle cose.

Rappresenta il nudo in una donna: inimmaginabile, bellezza mediterranea.
Attraverso la pittura fa uscire da sè il rancore e l'odio verso il potere.

Johann Heinrich Fussli
Germania e Inghilterra si chiudono in un mondo a sè. Il Romanticismo inizia nel 1815.
Fussli è inglese, si richiude nella fantasia, nell'immaginazione.
Nacque in Svizzera. I ruderi grandiosi della città lo indussero a meditare sulla fragilità delle sorti umane e gli evocarono un destino ineluttabile di morte.
° L'incubo: per dipingere quest'opera, attinse ad alcune leggende popolari, secondo le quali l'incubo è una creatura sovrannaturale che vaga nella notte in groppa ad un cavallo per turbare il sonno dei dormienti (soprattutto delle donne di cui abusa sessualmente) e, facendo pressione sul loro petto, giunge al punto di soffocarli. Una donna giace abbandonata in un sonno profondo, quasi svenuta, priva di coscienza, un orrendo gnomo dal corpo di scimmia e dalle orecchie di lupo che sogghigna seduto su di lei. Una giumenta sporge la testa da una tenda: si tratta del demone notturno Mar, che abita negli abissi della terra. L’animale ha un aspetto livido e spettrale. Di quest'opera sono state fornite molte interpretazioni, alcune delle quali collegate alle vicende personali dell'artista (crisi esistenziali, amori non corrisposti).
Leggenda del nord Europa: cavallina degli inferi che porta gli incubi.
C'è un mostro dietro la donna ed essa sembra non avere più la struttura ossea.
Non esiste solo la parte razionale di noi, ma c'è anche il sogno, che è una parte di noi che non emerge.

Il sublime nella profondità del sogno, dove la ragione si dissolve.
Goya invece intende l'ignoranza con il "sonno", siamo in un altro contesto storico.
Fussli si ispira ad Omero, Dante, Milton, Shakespeare, Michelangelo.

° La follia di Kate: questo quadro è caratterizzato da un'intensa e patetica drammaticità. Kate è una fanciulla, una giovane domestica resa folle dal dolore per il mancato ritorno del suo amato, un marinaio partito per un viaggio in mare. Gli occhi della donna sono di una fissità allucinata, le braccia sono come paralizzate dall'angoscia. Lo sfondo è indeterminato, scuro e confuso. La tempesta e il mare agitato ricordano la tragica sorte del suo amore. I temi del sogno e della follia affascinarono profondamente Fussli. D’altro canto, la dimensione onirica e la pazzia sono aspetti dell'animo umano misteriosi e per certi versi imperscrutabili ma proprio per questo meritevole di attenzione.
E' impazzita per un uomo, è in stato di abbandono.
William Blake.
Contemporaneo di Fussli, ma diverso da lui.
"Tra reale e soprannaturale non c'è nessuna differenza o barriera"
Afferma di parlare con personaggi già morti. E' Dio che decide se sei artista o no.
Arte: pura attività dello spirito.
Morì di fame pur di non fare compromessi, fu seguito sempre dalla moglie e dai suoi allievi, fu sepolto in fossa comune poichè senza soldi.
Varcare le soglie del sublime significa entrare in contatto con le forze sovrannaturali.
Questo pittore- poeta, fu uno dei principali artisti del romanticismo inglese. Egli concepì l'arte figurativa come espressione delle proprie visioni interiori, come uno strumento per esaltare la forza dell'immaginazione.
° La bestia della rivelazione: Raffigura due ibridi mostruosi a molte teste, in un'immagine ispirata alle miniature orientali che "combina l'animato e l'inanimato, il vegetale e l'animale, il bestiale e l'umano in uno stato continuo di metamorfosi". Il gusto per il fantastico non si esprime nello stile, ma nei contenuti drammatici. Il poeta- pittore fondò la sua poetica unicamente sul contrasto fra razionalità e immaginazione, simbolo dell'eterna battaglia tra il male e bene.
La creazione del mondo: sceglie un'anatomia perfetta. Riprende Michelangelo, che riprese i greci. Ha in mano un compasso: Dio che disegna il mondo.
Paolo e Francesca (Inferno):
Francesca sposa G. Malatesta, molto brutto. Quando vede Paolo, che è il fratello, che è molto bello, se ne innamora e diventano amanti. Si trovano nel vortice degli amanti. Si può sentire persino il moto. Partecipiamo all'evento. A terra c'è Dante svenuto.
In Inghilterra viene usato l'acquerello per dare una sensazione di leggerezza.
Cristo tentato da Satana a trasformare le pietre per pane (1819)

Il romanticismo in Inghilterra e in Germania: il paesaggio.
Il paesaggio sublime e pittoresco.
L'arte romantica inglese e tedesca si identificò sostanzialmente con la pittura di paesaggio. D’altro canto fu proprio in Inghilterra e in Germania che si affermò per prima la poetica del sublime. In Inghilterra per esempio si distinsero due correnti, una detta del paesaggio sublime e l'altra del paesaggio pittoresco. Esponente di spicco della prima fu Turner, che nei suoi soggetti identificò il sublime con la spettacolarità della natura, potentissima e aggressiva, capace di provocare catastrofi e di seminare morte e distruzione attraverso tempeste, valanghe e incendi. Pittore di paesaggio pittoresco fu invece Constable, che amò rappresentare gli scenari arcadici delle campagne inglesi, evocando sentimenti di tenera nostalgia. Il pittore tedesco Friedrich, d'altro canto, dipinse una natura immensa, sconfinata eppure la cementi immobile, indifferente al destino di un'umanità che non può scalfirla. Friedrich espresse 1+ profondo senso di impotenza, percependo l'uomo comune un essere piccolo, fragile e apparentemente insignificante di fronte all'immensità del cielo, del mare e delle montagne, eppure allo stesso tempo grande, nella sua capacità di percepire questo infinito e di sentirsene parte integrante.
William Turner
Famiglia borghese, studia, viaggia, si confronta con altre culture, frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Londra. Applica la prospettiva in maniera indefinita. Si avvicina di più alle teorie di Goethe. Con Turner scompare tutto, diventa un tutt'uno che rappresenta come una massa cosmica con qualche elemento che si riconosce. Crea uno spazio concavo, attraverso il colore (caldi: pace, amore, benessere; freddi: inquietudine).
Visione emozionante: lo spazio è un'estensione infinita, animata dall'agitarsi di grandi forze cosmiche.
Le cose vengono coinvolte in vortici d'aria.
E' andato a fuoco il parlamento dei Lord e costringe i suoi allievi a dipingerlo: spettacolo sublime. Spazio ellittico, infinito, convesso.
La forma e lo spazio sono resi attraverso il colore.
La natura come specchio del sublime. La sua pittura rappresenta la natura nei suoi aspetti più intensi, drammatici e dolci. Natura immensa e sconosciuta, di fronte alla quale l'uomo medita sulla sua solitudine e fragilità.
Diventando un paesaggista di assoluta maestria attratto soprattutto dallo spettacolo dei violenti sconvolgimenti naturali affrontò il genere del paesaggio sublime.
° il naufragio: rappresenta per esempio dei vascelli in balia del mare in tempesta e in procinto di affondare con alcuni marinai che tentano di strappare alle onde i propri compagni. Il tradizionale soggetto di paesaggio marino è qui sconvolto in uno spaventoso caos, le onde, violente, pensanti, compatte. Si tratta indubbiamente di un'opera carica di angoscia. Tuttavia non perde la propria fiducia e la speranza di sopravvivere. La presenza di una tale fiducia caratterizza il romanticismo artistico francese e inglese, dove prevale una dimensione più drasticamente pessimistica. La critica è che l'opera viene considerata rozza, grossolana e confusa.
Ciò impediva di analizzare il quadro in una prospettiva classica. Turner amò misurarsi con soggetti capaci di esprimere le forze devastatrici della natura come: incendi, le tempeste le bufere e le valanghe.
° Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi. È un'opera ancora fedele alla tradizione almeno nella scelta del soggetto storico. Tuttavia Turner vi annulla la retorica dell'eroismo mostrando i soldati di Annibale sotto un cielo livido e terribile che oscura il sole, in balia di una natura Aggressiva e sconvolgente.
° tempesta di neve: una nave sbattuta con violenza da flutti enormi sotto un'impietosa nevicata. Mentre il cielo sembra unirsi al mare. La scena è dunque caratterizzata da una sensibile intensità drammatica e anche lo spettatore rimane quasi travolto dalla spaventosa dinamicità delle forze naturali. È evidente che con Turner la pittura di paesaggio non è più concepita in termini descrittivi. Ma con emotività sentimento ricercando un difficile equilibrio fra astrazione e rappresentazione. Turner si è affidato ad una pennellata libera e impetuosa. Il romanticismo non risiede nella scelta dei soggetti ma nel modo di sentire per esaltare il colore, il gioco delle forme e l’ineguale distribuzione della luce.
° Luce e colore: il mattino dopo il diluvio. Wolfgang Goethe opera teoria dei colori. Turner ne ammirò l'accuratezza delle osservazioni sugli effetti ottici. Secondo Goethe infatti le tonalità fredde dello spettro sono negative, in quanto producono ansia, irrequietezza e suscettibilità; le tonalità calde, cioè il rosso, il giallo e il verde sono positive perché suggeriscono calore, allegria e felicità. Il quadro luce colore rappresenta l'espansione della luce dopo il diluvio universale per questo utilizza il giallo e il rosso, per comunicare un senso di progressivo benessere e ottimismo. Fu tra i primi ad entusiasmarsi per il progressivo affermarsi del treno considerato come mezzo di trasporto più rapido e confortevole. Decise di fotografare mentalmente la scena per ridipingerla appena arrivato a destinazione.
° Pioggia, vapore e velocità: sostanzialmente privo di disegno mostra la sagoma nera di un treno che corre preceduto da una lepre difficilmente individuabile che fuggì terrorizzata, si nota che la barca in mezzo al fiume è delineata con un certo naturalismo ed è nitida sebbene le sue forme avrebbero dovuto dissolversi nella nebbia che la circonda. La barca è nitida perché quasi immobile a differenza del treno del quale l'artista voleva proporre l'immagine in movimento. Coniugò il tema del paesaggio con quello della tecnologia. L'artista Si dimostrò propenso a ricercare la bellezza nella nuova cultura tecnologica.
Vapore durante una tempesta di mare (1840): si fa legare ad una barca e si fa spingere al largo per vivere la tempesta e poterla rappresentare. Colori freddi: pericolo.
Storia della Genesi: Mosè ed il serpente.

Rappresenta gli aspetti più violenti della natura, ci dà l'idea di essere assorbiti. I Critici parlarono di "pasticceria", gli sembrava un tavolo sporco di ingredienti.

John Constable
Figlio di un famoso mugnaio, abita nella costa sud occidentale, nella campagna inglese. Il suo mondo è fatto di cose semplici. E' ispirato dalla natura ed è grato a lei perché l'ha fatto essere un artista. E' considerato il paesaggista per eccellenza. Non c'è mai situazione di disagio, solo di quiete. L'uomo è quasi assente, il paesaggio è protagonista.
Esponente del cosiddetto paesaggio pittoresco, ossia di quel paesaggio romantico capace di far percepire il senso del disfacimento di quanto l'uomo ha saputo produrre e di provocare commozione nello spettatore indotto a riflettere sul tempo che passa sulla vita che scorre. Nelle opere Constable s'ispirò essenzialmente ai sui luoghi d'origine e amò tornare a distanza di anni sullo stesso soggetto. Si tratta di paesaggi realistici e sentimentali a un tempo, rappresentati con il filtro nostalgico della memoria.
° Barca in costruzione presso Flatford: in primo piano un barcone in cantiere, mentre il fiume risplende nella quieta luce solare di una calda giornata estiva.
° Il mulino di Flatford: è forse una delle opere più ambiziose fra quelle dipinte da Constable. In una calda giornata di sole il fiume scorre sotto il mulino di una famiglia a Flatford. In questa opera non rispetta le leggi della simmetria né le regole della tradizionale composizione accademica. "Nei miei quadri tento di rappresentare la luce, la rugiada, il vento, il fiorire e il calore o il freddo." questo fa capire una sua comprensione pura dell'effetto naturale; a questo scopo traspose alla pittura a olio i principi della pittura ad acquerello. Negli ultimi anni della sua carriera Constable iniziò a incupire i suoi paesaggi, sviluppandovi accentuate componenti drammatiche.
Registrava fedelmente ciò che vedeva ad olio. Il paesaggio assume la dignità di soggetto autonomo.
° Il castello di Hadleigh: è una triste e commovente veduta della solitaria campagna sul mare, illuminato da una luce fredda e grigia. L'isolamento di una torre in rovina vuole alludere alla dissoluzione di ogni cosa umana. L’artista ha accentuato la desolazione del luogo con l'intento di riversare nella bellezza della natura anonima i caratteri del suo stato d'animo.

Per due anni ha dipinto solo nuvole, che rappresentano il moto dell'anima, con la spatola perché più veloce. Rappresenta lo stato d'animo. Dietro ogni opera registrava giorno, umidità, temperatura, vento: cambiamento dello stato d'animo.

Constable
Turner
Sentimento umano, la natura ha un senso
L'ambiente naturale suscita una reazione
Rapporto con la natura spontaneo e fidato
Interpreta la realtà
Non sollecitano sentimento di panico
Esprime una visione soggettiva della natura

IN GERMANIA.
Caspar David Friedrich (Romanticismo Austriaco)
Arte come specchio delle sensazioni.
Paesaggio in cui l'uomo è insignificante, può anche scomparire del tutto. Ricerca sempre un legame con la natura. Osserva e ama la natura e la rappresenta come si mostra ai suoi occhi. Non vuole rappresentare fedelmente quello che è, ma far emergere anima e sensibilità. La natura è intesa come manifestazione della presenza di Dio, divinità che c'è dentro ogni cosa. L'artista tende a coinvolgere tutti i sensi.

In Germania, emerse fortissima la personalità di Friedrich. Egli tradusse il sentimento romantico della natura e l'aspirazione al sublime in paesaggi suggestivi e intensamente malinconici. Il sentimento di Friedrich non è mai caratterizzato da una particolare immediatezza o violenza; esso è sempre triste e contemplativo. La contemplazione dell'infinito, uno dei temi più cari all'arte e alla poesia dei romantici, trova un'espressione di altissima potenza lirica in un magnifico quadro:
° Il Monaco sulla spiaggia: il dipinto rappresenta un paesaggio marino, spoglio e angoscioso, di fronte al quale un monaco solitario resta immobile in un atteggiamento di muta contemplazione. La scena è infatti priva di oggetti e di qualunque episodio narrativo: c'è solo il confronto solitario tra il monaco e il mare. Il cielo è fosco e nebbioso. L’uomo è solo un granello di sabbia di fronte alla totalità cosmica. Il compito del Monaco è quello di ricordarci che l'umanità vive nel cuore della natura e percepisce con la sua anima i fremiti dell'universo, ma la sua presenza nel mondo è quasi irrilevante. I paesaggi di Friedrich sono dunque contemplazioni della vita interiore e hanno la straordinaria capacità di risvegliare nell'animo occulti desideri di trascendenza.
La religiosità di Friedrich.
Considerò l'opera d'arte come una finestra sul mondo dell'invisibile e attraverso questa pittura religiosa, come atto di fede, gesto di pietà, si interrogò sul destino dell'uomo. Tanti personaggi dipinti da Friedrich sono colti mentre contemplano un paesaggio grandioso in quanto espressione di potenza divina.
° Paesaggio invernale con chiesa: vi ha rappresentare un paesaggio innevato con un grande crocifisso eretto fra gli abeti. Un uomo, seduto per terra e appoggiato ad una roccia, ha gettato le sue stampelle di lato ed osserva la croce. Sullo sfondo sorge nella foschia la visione fantastica di una cattedrale gotica. Gli oggetti e gli elementi rappresentati hanno sembianze reali; risultano, tuttavia, composti in modo da esaltare la valenza simbolica di tutta la scena.
° L'abbazia nel querceto: Struggente allegoria della vita della morte. Un abbazia gotica in rovina, di cui resta solo la facciata, è circondata da scuri tronchi di querce, i cui rami spogli si innalzano verso il cielo luminoso. In questo paesaggio di morte, immerso in una nebbia densa, le sagome dei frati quasi si confondono con quelle delle croci. Percepisce in prima persona la dolorosa malinconia di quel silenzioso inverno.
° Il viandante sul mare di nebbia: contempla dall'alto di una roccia un paesaggio montuoso immerso in una fitta nebbia. Egli sembra misurare la propria nullità dinnanzi all'immensità di questo cosmo silenzioso, inquietante e misterioso, che percepisce come irrimediabilmente distante, del tutto inaccessibile. Anche se l'artista non ci mostra gli occhi del viandante crediamo di conoscere il suo sguardo.
Non importa la persona, vuole rappresentare l'uomo con perplessità e fragilità.
Nel 1824 si ammala di una malattia nervosa dovuta al suo stato depressivo.
° Il mare di ghiaccio: il quadro rappresenta un vascello naufragato e inghiottito dal ghiaccio. Questo paesaggio è concepito con un intento simbolico: essa vuole indicare che le aspirazioni effimere dell'uomo sono regolarmente distrutte dalle forze ostili di una natura onnipotente. La natura si vendica sempre per le ferite che l'uomo le ha inferto e nel momento in cui questi lede la sua inviolabilità essa lo distrugge. Altre visioni: una religiosa e l'altra politica. I blocchi di ghiaccio potrebbero alludere a Dio, un Dio eterno e inaccessibile, e i resti della nave richiamare la fragilità umana di fronte all'essenza divina. In tal caso, il dipinto sarebbe un'allegoria della morte. Oppure il paesaggio ghiacciato rappresenterebbe la situazione politica tedesca e la nave naufragata simboleggerebbe la bara della libertà.
Si ispira ad una spedizione contemporanea fallita.
Schiacciati dai lastroni, non hanno speranza di risollevarsi: visione negativa.

"Un pittore dovrebbe dipingere non solo ciò che è davanti a sè, ma cio che è dentro di sè"
La natura predomina, l'uomo diventa assente, prima sarebbe stata una cosa impossibile. C'è una ricerca spirituale, si ricerca Dio nella natura. C'è un dialogo tra uomo e natura.
C'è un senso di solitudine, piccolezza, ma c'è anche una reazione da parte dell'uomo perché è presente e deve rapportarsi con la natura.

Il romanticismo in Francia e in Italia: l'uomo e la storia.
In Francia e in Italia il movimento romantico si sviluppò con accenti molto diversi rispetto a quanto avveniva in Inghilterra e in Germania. Non furono particolarmente interessati alla pittura di paesaggio; in generale essi mantennero un certo compiacimento nella rappresentazione della figura umana, che rimase l'indiscussa protagonista della loro pittura. In Francia, Gericault, che proveniva dalla scuola neoclassica abbandonò i canoni accademici per dedicarsi a soggetti ispirati dalla cronaca, animati da gente qualunque, miserabili o disgraziati colpiti da una qualunque catastrofe. Delacroix, invece, amò affrontare tematiche di taglio più direttamente politico e facendo, come Gericault, riferimento a episodi di cronaca contemporanea. In Italia, Hayez, scelse di rappresentare soggetti del passato tuttavia, da buon romantico, privilegia la storia medievale.

In Inghilterra (uomo parte integrante della natura) tramite la pittura non si può capire il momento storico, si sono chiusi.
Francia e Italia: mettono in evidenza aspetti storico-sociali. Vogliono far capire come sta l'uomo.

IN FRANCIA
Theodore Gericault
Famiglia borghese, buona istruzione.
Scrive che gli ostacoli ti portano a lottare per ciò che vuoi, se lo vuoi davvero. Lotta contro suo padre perché vuole fare il pittore e non l'avvocato come lui.
Cerca i suoi soggetti nell'ambito della storia contemporanea. Anche se i suoi primi quadri sono di argomento militare non si interessa realmente agli episodi bellici.
Nel 1816 si recò in Italia per studiare capolavori classici e rinascimentali, prese spunto da Michelangelo, Raffaello e Caravaggio. Poi ritornato in Francia nel 1817.
° La zattera della medusa: una tela enorme (35 m quadri), le cui dimensioni mai prima di allora erano state destinate a soggetti privi di rilievo storico. Infatti questo celebre dipinto fu ispirato da un tragico episodio di cronaca dell'epoca. Nel 1816 la nave medusa era naufragata a causa dell'incompetenza del capitano. I naufraghi, terrorizzati e affamati, giunsero a nutrirsi dei corpi dei compagni morti. Gericault scelse di rappresentare il momento in cui, al 13º giorno, i sopravvissuti scorsero da lontano una nave di soccorso. La nave, tuttavia, si allontanò, lasciando i naufraghi nella prostrazione più assoluta. Composizione segnata dalla drammaticità delle figure, dall'intensità della luce e dei colori cupi. Vi si coglie un progressivo "moto emotivo" ascensionale (sconforto-speranza). In primo piano si scorge un uomo anziano, seduto sconsolato fra i morti. Accanto a lui un giovane volge debolmente la testa verso la parte anteriore della zattera. I più attivi, fra i quali domina la figura di un marinaio di colore, fanno dei segnali agitando le proprie camice. La scena è impostata su una serie di diagonali, che dalla zattera convergono alla sommità dell'albero e alla mano del marinaio nero salito sul barile. Due spinte contrarie: una, quella dei naufraghi che si agitano per fare segnalazioni, è rivolta verso il largo, l'altra, evidenziata dal vento che gonfia la vela e dalle onde del mare, respinge la zattera in direzione opposta. La rappresentazione di questa inaudita sofferenza fornì a Gericault anche il pretesto per dipingere corpi nudi, dando libera espressione alla sua preparazione classicistica. Ogni singola figura è dipinta con estrema precisione. Trasforma un semplice episodio di cronaca in un dramma universale. Opera molto criticata come lo era stata il giuramento degli Orazi di David, ma presentano messaggi opposti: il quadro di David è eroico e sprona all'azione, il quadro di Gericault è antieroico e testimonia sentimenti di crisi e di disperazione. Viene interpretata l'opera in chiave politica. La zattera era simbolo dell'incuria del potere regale, un'allegoria della sventura della Francia. Delacroix è stato riconosciuto nell'uomo morto in primo piano a sinistra.
La Francia aveva una colonia nel Senegal, la flotta francese Medusa parte per andarci, c'è un guasto ed affonda. Le scialuppe sono prese dai più ricchi, 150 persone furono costrette a salire su una zattera legata alle scialuppe, ma quando si accorgono della mancanza di viveri, li lasciano andare (Cannibalismo per assenza di cibo).
Solo quindici rimasero in vita, infine solo cinque grazie ad una barca giunta a salvarli.
La rappresenta per metafora della situazione politica della Francia, non poteva parlare apertamente per via della censura. E' uno spaccato della Francia.
La barca in lontananza simboleggia la speranza, sono presenti anche dei cadaveri.
Opera animata: vita, speranza, disperazione, morte.
I corpi sono delle nostre stesse dimensioni. Costruisce in due piramidi, frequenta il Liceo Imperiale: formazione classica.
Denuncia una tragedia contemporanea, sceglie il momento più drammatico.
La composizione è basata su diagonali e spinte centrali. I corpi sono dipinti come sculture classiche. Dramma universale senza tempo.

Gericault abbandonò ogni compiacimento formale e dipinse l'estremo degrado dell'individuo, ridotto a cadavere o a parte di esso. Come la passione e l'orrore, anche la follia lo attrasse. Gericault ad esempio realizzò 10 ritratti di pazzi.
La Francia vive momenti buii, lui è deluso. Comincia ad occuparsi dei pazzi.

°Alienata con monomania del gioco e ° alienata con monomania dell'invidia, che li vorrebbero presentare come studi su particolari forme di ossessione. Lui era sensibile alle conquiste della psichiatria che considerava i folli non più come individui da escludere e isolare ma come malati da curare. Lui indaga, piuttosto, l'aspetto umano della malattia, a causa della quale quegli individui sono costretti ad una vita di drammatico isolamento, di esclusione dal contesto sociale.
Esprime con gli occhi la pazzia. Rappresenta il dramma individuale: creati dalla società.
Eugene Delacroix
Aristocratico. Frequenta il liceo Imperiale, il padre non avrebbe voluto facesse il pittore. Ha la possibilità di girare, il suo punto di riferimento è l'Italia, l'arte Classica e David.
"Il pregio del quadro sta nell'indefinibile, è ciò che l'anima ha aggiunto ai colori ed alle linee per arrivare all'anima"
Nato in una colta famiglia borghese.
° La libertà che Giuda il popolo: sicuramente il capolavoro assoluto di Delacroix, l'artista vuole rendere omaggio alle tre giornate della rivoluzione parigina del 1830. L’insurrezione era stata provocata da re Carlo X che aveva deliberatamente violato la costituzione del 1814. La nuova rivoluzione portò alla sua destituzione e all'avvento di Luigi Filippo d'Orleans. Una giovane donna dal seno scoperto regge nella mano destra il tricolore francese e nella sinistra un fucile, simbolo della libertà. Questa è una figura idealizzata (che coniuga i caratteri della dea e quelli della popolana). Senza dubbio, comunque, rimanda al modello classico della Venere di Milo. La libertà è circondata da personaggi che simboleggiano le varie classi sociali, unite nella lotta comune contro il tiranno. Sulla destra della scena si riconoscono le torri di Notre dame. Delacroix ricalca nel dipinto lo schema generale della zattera di Gericault, rovesciandolo. Inverte la direzione del moto dei personaggi, che difatti si precipitano verso lo spettatore. Inno universale alla libertà dell'uomo.
Vinse il partito repubblicano. Carlo X occupò il parlamento mandando via chi aveva vinto. Impose leggi dure e fece rifare le elezioni con lui come unico candidato: i cittadini insorgono.
La composizione: spinta che coinvolge lo spettatore (= opera aperta). Colori lividi, spenti, morti. Non ci sono proporzioni, la donna è troppo alta. Il colore si sfalda, primo che studia la reazione della luce sul colore. Aggiunge la sabbia per ottenere colori più spenti (Primo colorista).
Le critiche furono spietate: brutta, ignobile, plebea; per la popolana che rappresenta la libertà (S'ispira all'Afrodite di Clidio). E' una donna che rappresenta la libertà, non una dea.
Si rappresenta anche lui stesso: in piazza scesero tutti, contadini, borghesi, portando al potere Luigi Filippo.
Lui non scende a combattere per la patria, ma dipinge per essa.
Questo quadro è un'icona del popolo francese.
Ispirata all'insurrezione di Parigi (1830)
Modello femminile della libertà non idealizzata
Composizione piramidale
Colore pastoso, denso, cupo, livido
Icona arte moderna

Delacroix partì per il Marocco e nel 1834 presentó ° Le donne di Algeri: il dipinto rappresenta quattro donne musulmane chiuse nel loro appartamento e intente a conversare in un'atmosfera magica e fiabesca. Abiti, accessori, gioielli, tappeti e cuscini sono descritti con grande attenzione.

Moda: vengono richiesti quadri orientali. Va in Marocco per poterli fare.
Nel 48, quando il popolo insorge contro Luigi Filippo, lui si schiera con lui, non è coerente.

IN ITALIA
La pittura romantica in Italia.
Il romanticismo italiano presentò caratteristiche molto diverse da quelle dei movimenti sviluppatisi in Francia, Germania e Inghilterra. In Italia, infatti, il romanticismo si identificò con il risorgimento, il movimento dei patrioti che lottavano per la formazione di uno Stato unitario e indipendente dallo straniero.
Francesco Hayez
Nasce a Venezia, frequenta l'Accademia. Va a Roma. Diventa professore dell'Accademia delle Belle Arti di Milano. E' un artista storico.
Trasferitosi a Roma nel 1809 frequentò la cerchia di Canova, poi nel 1820 si stabilì a Milano. L'artista trasse i suoi soggetti dalla storia passata intendendo stimolare le aspirazioni patriottiche degli italiani. Molto significativa fu anche la sua attività di ritrattista: ricordiamo quello dello scrittore romantico ° Alessandro Manzoni, ritratto a Massimo D'Azeglio.
Hayez è tuttavia famoso soprattutto per i suoi quadri sentimentali, ricchi di immagini sensuali, di soggetti amorosi e patetici.
° L’ultimo bacio di Romeo e Giulietta: ispirato alla celebre scena del dramma shakespeariano, rappresenta l'addio commosso dei due amanti.
° Il bacio: la tenerezza sentimentale della scena si coniuga, infatti, con una dimensione fortemente melodrammatica. In questo braccio e tenero bacio, l'osservatore presagisce il dolore per una partenza imminente: dopo l'addio struggente, la fanciulla resterà sola, carica di nostalgia.
Più dinamica. L'Italia combatte contro le invasioni. Patriota italiano che bacia l'amata, ma deve scappare, bacio fugace. Abiti dell'Ottocento.
I vespri siciliani: i francesi arrivano in Sicilia ed iniziano ad importunare le donne siciliane. Succede fuori dalla chiesa ed il fidanzato di lei lo pugnala. Manca di forza, Non sembra sia morta una persona.

S'indaga di più l'animo:
Maria Maddalena Penitente, Venere con due colombe, La meditazione, Susanna al bagno, Odalisca che legge, Accusa segreta, Autoritratto.

La scuola di Barbizon: paesaggisti del 1830.
Gli artisti cercano un rapporto vero con la natura, per cogliere emozioni che essa suscita, con rielaborazione personale. Artisti francesi si uniscono e creano un gruppo per andare via da Parigi ed entrare in contatto solo con la natura.
In studio rielaborano il paesaggio in modo personale.
Theodore Rousseau:
Fondatore della scuola di Barbizon.
Forest Fontainbleau
Mare al Crepuscolo
Primavera

Caratteristiche
Romanticismo
Neoclassicismo
Soggetti
Tratti dal mito, modelli di perfezione morale
Tutto ciò che coinvolge emotivamente: amore, odio, sentimenti comuni
Atmosfere
Chiare e definite
Fosche, riferimenti simbolici
Ispirazione
Arte classica, controllata, perfetta
Medioevo: istintivo, primitivo, passionale
Bello
Oggettivo.
Sublime (qualcosa che affacina e spaventa) eroico – statico, idealizzato
Soggettivo, nasce dalla natura capace di suscitare emozioni. Mobile, nasce dalla vita stessa
Natura
Nessun rapporto
Ne fanno parte, sono tutt'uno. Rapporto profondo


Neoclassicismo Romanticismo
Bello Fantasia
Regolarità Passione
Ordine Turbamento
Disciplina Sensibilità

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