blakman di blakman
VIP 9176 punti

Rembrandt - Stile pittorico


Rembrandt, nato il 15 luglio del 1606, fu un artista pieno di interessi: si dedicò ai più vari generi pittorici, utilizzando tecniche diverse ottenendo ottimi risultati. Fin da giovanissimo, Rembrandt padroneggiava un linguaggio pittorico fondato sul sapiente uso della luce. La sua pittura era costituita da precise e raffinate pennellate che gli consentivano una meticolosa rappresentazione dei particolari degli ambienti e degli abbigliamenti dei soggetti che rappresentava. Quando si misurava con episodi biblici, come in Tobia, Anna e il capretto del 1626, riusciva a rendere evidenti i messaggi morali come quello di Tobia, uomo giusto che sopporta con rassegnazione la sua cecità.
Nel diffusissimo genere ritrattistico, Rembrandt scelse la cosiddetta maniera ruvida, ovvero lo stile pittorico che imitava la materia con effetti suggestivi. Nei ritratti di gruppo introdusse l’idea di collocare i soggetti all’interno di una vera e propria azione, come ad esempio una lezione di anatomia. I numerosi autoritratti realizzati da Rembrandt coprono l’arco della sua attività. E' dunque possibile cogliere l’evoluzione del suo stile in relazione allo stesso soggetto rappresentato. Le opere giovanili erano maggiormente ricchi di particolari e curati nei dettagli, quelle della maturità erano rese con pennellate di colore più denso, quelli della vecchiaia erano meno rifiniti e presentavano tocchi di colore più leggeri.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017