Video appunto: Sanzio, Raffaello - La bella Giardiniera

La bella giardiniera



Il dipinto fu eseguito dal 1507 al 1598 per un patrizio di Siena che nominato chierico di camera dei papa leone X dovette trasferirsi a Roma per cui l’opera restà incompleta. Fu portata a termine da Ridolfo del Ghirlandaio che si occupò del manto blu della Vergine. Successivamente fu acquistato da Francesco I e quindi arrivò alla corte di Francia.
L'opera ebbe un notevole successo, tanto che venne copiata come esercizio dai maggiori artisti francesi e stranieri: infatti, se ne conservano numerose repliche.
Il nome con cui si è soliti indicare l’opera deriva dalla bellezza della Madonna che è seduta un prato fiorito, rappresentato con una certa attenzione naturalistica. Tra piante verdi e fiorite, rappresentate con ricchezze di particolari, la Madonna abbraccia Gesù Bambino che, con un piede appoggiato su quello della madre, ne sta accarezzando un ginocchio e le rivolge uno sguardo attento e affettuoso. Dall’altro lato, San Giovanni Battista è in ginocchio in segno di devozione e tiene appoggiata sulla spalla una esile croce. Il paesaggio lacustre su cui si staglia la figura della Vergine è limpido e piacevole, tale da ispirare un senso di serenità. Si notano anche la presenza umana (un villaggio a destra con il campanile di una chiesa) ed una vegetazione con i soliti alberelli esili che saranno tanto imitati nel corso del XVI secolo. In lontananza, l’orizzonte si sfuma in un velo di nebbia. Si tratta di tutta una serie di elementi anche cromatici (come il bruno dominante) che rimandano ai paesaggi presenti nelle tele di Leonardo. Invece il piedino di Gesù appoggiato su quello della madre, ci rimanda alla Madonna di Bruges di Michelangelo.

I tre personaggi sono riuniti da una serie di sguardi concatenati: la Vergine osserva con affetto il figlio che volge il viso verso di lei mentre San Giovanni rivolte la sua attenzione al Bambino.
Come in molte opere di Raffaello, anche in questa possiamo evidenziare una composizione di tipo piramidale.
L’opera è esposta al museo del Louvre.