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Giacomo Quarenghi - Banca di credito a San Pietroburgo

Più che in qualsiasi città europea, il Neoclassicismo segnò il volto della russa San Pietroburgo, fondata nel 1703 dallo zar Pietro il Grande, che intendeva farne la capitale del proprio impero. Il linguaggio si prestava bene a dare un volto moderno ed europeo alla città di recente fondazione, il cui aspetto neoclassico è legato soprattutto all’opera del bergamasco Giacomo Quarenghi , invitato nel 1779 a San Pietroburgo da Caterina II come architetto di corte. Anche nei lavori di Quarenghi è costante il riferimento all’opera di Palladio, in cui egli vedeva una compiuta espressione di armonia e proporzione desunta dallo studio degli antichi. Tra le più celebri opere di Quarenghi per San Pietroburgo va ricordato il palazzo per la Banca di Credito. L’edificio è formato da un corpo centrale, dominato da un pronao corinzio, collegato attraverso due corpi più bassi a un vasto organismo a ferro di cavallo. Questo è percorso da fasce marcapiano continue e da un cornicione regolare delle aperture, che, al primo piano, sono sormontate da un timpano. L’influenza palladiana è evidente soprattutto nel corpo d’ingresso, sporgente, che richiama lo schema tipico delle ville venete: il colonnato corinzio, sollevato da terra attraverso un basamento bugnato, sostiene un grande timpano sormontato da tre statue classicheggianti.

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