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Scuola Grande di San Rocco a Venezia: la crocifissione


Dal 1564 per oltre un ventennio Tintoretto attese alla sua maggior commissione, la decorazione della Scuola Grande di San Rocco a Venezia, sede dell’omonima confraternita di laici. Secondo una tradizione veneta, si era scelto di ornare pareti e soffitto dell’edificio non con figurazioni o ad affresco ma con immense tele dipinte, o telari.

Per la sala dell’Albergo l’artista realizza, tra le tante opere, anche il complesso e dinamico sistema della Crocifissione, che fa parte del ciclo con le storie di Cristo. E’ costruito dall’interazione di una vera e propria folla di figure, che si dispongono per gruppi. Fulcro della composizione è il Cristo crocifisso, mentre i due ladroni stanno per essere a loro volta condannati.
Un ruolo fondamentale è riservato alla luce, che diventa un elemento spirituale, di ambientazione divina. Non è un caso nemmeno che la scena sia ambientata di notte.

L’occhio dell’osservatore potrebbe essere disorientato di fronte all’opera nel suo complesso, ma vi è in realtà una logica che lo guida verso Gesù dalle linee diagonali di scale, lance e corde sulla sinistra e dalla croce gettata a destra sulla destra. Tutti gli oggetti sembrano convergere da diverse direzioni verso l’asse centrale.
E’ interessante notare come la Madonna, sotto la croce del figlio, sia svenuta e venga sostenuta dalle Marie e da San Giovanni Evangelista.
Nelle opere di Tintoretto compare sempre anche il personaggio con il turbante, elemento ripreso da Tiziano è difficile capire cosa simboleggi, ma è sicuramente un elemento distintivo del primo 500.
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