La commissione che arrivò a Donatello per poter realizzare le statue di Orsanmichele fu da parte della corporazioni fiorentine delle Arti.
Donatello iniziò nel 1411 a lavorare alle decorazioni delle nicchie di Orsanmichele, realizzando inoltre alcune statue: San Marco e San Giorgio.

San Marco di Donatello


L'evangelista San Marco era il patrono dei linaioli: coloro che vendevano o lavoravano il lino.

L'evangelista viene rappresentato come barbuto e solenne, assomigliando ad un filosofo antico; il suo corpo massiccio sporge leggermente dal nicchia ed assume una posizione che non è perfettamente frontale, vivacizzandone così la composizione.
L'ultimo restauro della statua si concluse nel 1986, e questo, portò alla luce i resti di doratura su capelli, sulla barba, sugli orli della veste, sul libro, e sul cuscino dove il santo poggia i piedi.

San Giorgio di Donatello


Il santo è raffigurato nelle vesti classiche di un condottiero romano saldo sulle gambe ed appoggiato ad un ampio scudo, con una spada in bronzo.
San Giorgio è solenne, fermo e concentrato; sembra in procinto di muoversi dalla nicchia.
Lo scudo è appena ruotato ed i piedi sono disposti secondo lo schema classico che chiasmo, imponendo a tutto il corpo una leggera rotazione.
Sul basamento del condottiero vi è la narrazione dell'episodio vissuto da San Giorgio mentre salva una principessa da un drago; questa scena viene raffigurata grazie ad uno schiacciato con cui utilizza la prospettiva lineare, e riesce a dare l'illusione di uno spazio dilatato e profondo.
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