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Il polittico Griffoni


Nel 1472 il ricco mercante bolognese Griffoni commissionò A francesco del Cossa l'esecuzione di un monumentale polittico ( 21 pannelli) da porsi sull'altare della cappella di famiglia nella basilica di San Petronio, per celebrare il santo domenicano Vincenzo Ferrer, attivo fautore della fine dello Scisma d'Occidente e canonizzato nel 1458. Alla su realizzazione collaborò anche Ercole de Roberti. L'opera fu smembrata nel XVIII secolo e dispersa in vari musei. Il trittico centrale con San Vincenzo Ferrer tra i santi Pietro e Giovanni Battista era sovrastato da un tondo con la Crocifissione e affiancato da due piccoli tondi con l'Annunciazione e da due riquadri con i Santi Floriano e Lucia. De Roberti realizzò i santini nei pilastri laterali, la predella con Miracoli di san Vincenzo e forse i piccoli tondi. Il trittico centrale è concepito in modo che paesaggio e architetture siano soggetti a una visione unitaria. La composizione è dominata dalla figura severa del santo domenicano Vincenzo Ferrer, sul cui volto è posto il punto di fuga, secondo un razionale impianto di matrice pierfrancescana, mentre al di sopra, in uno stile che richiama la tradizione tardogotica, è rappresentato da Cristo in mandorla fra una schiera di angeli con gli strumenti della Passione.

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